L’Aquila, processione del Cristo morto il 18 aprile

La processione aquilana del Venerdì Santo risale probabilmente al 1505 ma è stata interrotta fino al 1768 e solo nel 1954, con il fattivo contributo dei frati Minori del Convento di San Bernardino, la tradizione e’ stata ripristinata. Molto suggestiva, anche per la scenografia che e’ grandiosa: centinaia di personaggi in costume sfilano con i simulacri, gli incensieri, le statue e le torce, intanto il canto del Miserere eseguito sempre da diversi cori locali accompagnato da un’orchestra di archi, esaspera l’atmosfera drammatica: l’Orchestra d’Archi e i Flauti del Conservatorio “A. Cascella” e delle Scuole Medie “D.Alighieri” e “G.Mazzini “di L’Aquila eseguono in processione il “MISERERE” del Selecchy.

I Simulacri, i Simboli e i Trofei D’Arte Moderna sono del Pittore Remo Brindisi e conferiscono prestigio e valore artistico all’evento Il percorso della Processione dopo il sisma è stato cambiato, visto che non esiste più ilò centro storico nel quale sfilare, il percorso adesso il seguente: Basilica di San Bernardino, Via Zara, Porta Castello, Via Pescara, Piazza Regina Margherita, 4 Cantoni, Corso Vittorio Emanuele,Piazza Duomo.

 

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