L’Aquila, “Post Scriptum”: il racconto, duro e commovente, di Francesco Paolucci e Stefano Ianni

L’Aquila – La città, abbandonata, silenziosa e deserta da anni ormai, prende voce e manda rarefatti messaggi a chi ancora ha la forza, l’ostinazione e la devozione di andarla a trovare, di entrare nelle sue ferite e di cercare risposte.
Non fantasmi, ma persone vive ancora fanno risuonare i loro passi nei vicoli vuoti.
Non fantasmi, ma persone vive toccano i muri che si sgretolano lentamente spaccati dal gelo.
Non fantasmi, ma persone vive guardano gli intrecci di ferro e legno che sostengono l’insostenibile.
Non fantasmi, ma persone vive, con rispetto ed un sentimento al quale si fa difficoltà a dare un nome, tornano spesso a varcare quel confine tra una nuova quotidianità e la zona dove ci sono ancora molte cose in sospeso.
Tutto questo abbiamo cercato di raccontare con questo cortometraggio nato, per caso in una mattina d’inverno, dall’immersione di tre amici nelle profondità di una città”
Francesco Paolucci e Stefano Ianni

regia di Stefano Ianni e Francesco Paolucci
con Principe Valeri
voce Barbara Giuliani
musiche Stefano Ianni e Professor Kliq
Testo Francesco Paolucci
Post Produzione Stefano Ianni e Francesco Paolucci

 

La telecamera di Francesco Paolucci e Stefano Ianni descrive con fotografia superlativa l’indescrivibile città abbandonata ma ancora “viva”.

Lo fa seguendo il protagonista, l’attore Principe Valeri, che cammina attraverso il suo corpo osceno, vergognosamente lasciato solo e all’incuria.
E la città “dalla pelle dura”, attraverso la voce Barbara Giuliani, parla direttamente all’attore tramite i vari dispositivi dismessi di cui si è riappropriata. Una lettera in una vecchia cassetta delle lettere disastrata di Via Garibaldi, una cabina telefonica di Piazza Duomo, un computer-rottame lasciato affianco uno dei tanti condomini fantasma del centro storico.
Gli fa ascoltare le sue voci che non ci sono più, mentre piange dalle grondaie ancora appese in cui continua a scorrere. E gli chiede: “Mi rivuoi indietro?”.
Volendo seguire una suggestione, per certi aspetti questo corto assomiglia alla narrazione del film Matrix: prima che ci riprogrammassero nel programma c.a.s.e. delle newtown quella era la nostra vita reale. La nostra Zion però è ancora lì, in tutta la sua reale crudezza per chi vuole-vedere, col coraggio di inseguire il bianco coniglio e risvegliarsi da un incubo. Coraggio di una ricostruzione che nel centro storico comincerà finalmente il 21 Marzo. Parola di Ministro. Intanto le cose stanno come Paolucci e Ianni ce le fanno vedere in questo video che è anche una terribile denuncia. (si ringrazia NewsTown L’Aquila )

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