L’Aquila, mostra pittorica di Elvo Di Stefano dal 6 al 14 giugno

Dal 6 al 14 giugno, al Palazzetto dei Nobili, si terrà un’interessante mostra dell’artista Elvo Di Stefano, dal titolo “2009: un giorno di notte”. L’iniziativa, che si avvale del patrocinio del Comune dell’Aquila, vedrà l’esposizione di diverse opere pittoriche, tutte ispirate al tema della “distruzione” della natura, quale momento propedeutico, tuttavia, ad una rinascita. Ad annunciare l’evento è il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti. Dopo aver affrontato temi importanti e impegnativi, quali la religione, la morte e la follia, in questa personale Elvo Di Stefano si sofferma sulla forza distruttiva e possente della natura, con continui e toccanti riferimenti alla drammatica esperienza del sisma del 2009. La mostra è dedicata, infatti, alla notte del 6 aprile 2009 e a quanti hanno vissuto quella tragica esperienza. Una sorta di racconto condotto per episodi, equivalenti alle singole opere, in cui affronta anche il tema del legame con la terra, la stessa dalla quale si è scatenata la forza distruttrice. Tuttavia, quale messaggio di speranza – scrive Benedeti – il maestro sottolinea, attraverso la sua arte, anche la forza di un popolo, che è stato capace di rialzarsi e di avviare una, seppur faticosa, ricostruzione. Un presente rappresentato dalle gru, dai giovani che si riappropriano dei propri spazi, dalle attività commerciali che lentamente tornano nel centro storico. Un’esperienza, insomma, personale e collettiva al tempo stesso, che conferisce alla bella mostra di Di Stefano tratti di intensità e di grande coinvolgimento emotivo. Ricordo – dice il presidente del Consiglio – che l’artista, a partire dal 1970, è stato protagonista di numerosissime esposizioni in Italia e all’estero, che hanno visto il suo nome affiancato a quelli di maestri del calibro di De Chirico e Guttuso, conseguendo prestigiosi riconoscimenti e grande successo di pubblico e di critica. Nel 2005, inoltre, ha realizzato il manifesto per il 60esimo Premio della Liberazione, che in precedenza era stato commissionato allo stesso Guttuso.

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