L’Aquila, mostra fotografica monumentolaquila il 24 agosto

Il 24 agosto 2014 alle ore 19,30 presso il Palazzo Cappa dell’Aquila da poco restituito alla città in tutta la sua bellezza, il Gruppo aquilano di azione civica Jemo ‘nnanzi, nell’ambito delle celebrazioni per la 720a Perdonanza Celestiniana, presenta il lavoro di Lavinia Tribiani e Zsuzsa Bakonyi, due artiste che nell’estate 2013 hanno elaborato un progetto fotografico sulla città dell’Aquila.

La città sta resistendo alla sofferenza dovuta alle conseguenze del terremoto: il progetto monumentolaquila crea un’opportunità per i cittadini aquilani per esprimere la loro posizione rispetto al mondo: noi eravamo qui, noi siamo qui, noi rimaniamo qui e dimostrare, nonostante la parziale distruzione operata dal sisma, la bellezza della città ed i valori di forza, tenacia e resistenza dei suoi abitanti.

Questo progetto ha un suo preciso percorso itinerante in Italia e in altri paesi con comunità italiane o in luoghi soggetti a terremoto. La prima mostra, voluta dal Sindaco Simone Petrangeli, è stata organizzata ed ha avuto luogo presso le sale espositive del Comune di Rieti, città vicina a L’Aquila, che in quella occasione ha subito delle perdite. Grazie alla Soprintendente per i beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, Lucia Arbace, alla collaborazione del Sindaco di Popoli Concezio Galli ed allo staff della Taverna Ducale, a Popoli, c’è stata la seconda tappa di questo progetto itinerante che verrà esposto presso le maggiori città italiane e presso le più grandi comunità di italiani residenti all’estero.

La tappa aquilana della mostra è promossa dal Gruppo aquilano di azione civica civico Jemo ‘Nnanzi.

Scopo principale del progetto è quello di sensibilizzare chi ha ben presto dimenticato, o completamente ignorato, la reale condizione della città e pertanto mantenere vivo il dibattito su una delle principali città d’arte italiane sulla quale si è detto molto tranne una cosa fondamentale: che “è bella, ed è ancora abitata da persone molto affezionate ad essa”.

Il progetto è articolato in una serie fotografica composta da 25 scatti in cui i cittadini aquilani sono stati ritratti in gruppi dislocati in alcuni dei luoghi più significativi della città. Il 99 è un numero misterioso e protettivo per la città: 99 chiese, 99 fontane, 99 piazze: 99 persone nelle foto.

Il radicamento che questi esprimono mostrando i piedi scalzi a contatto con il pavimento delle piazze, la terra dei giardini ed il manto stradale, come arbusti cresciuti dallo stesso territorio di cui sono parte, esprime un segno di tenacia e fiducia al vedere rinascere la loro città.

Fino al 27 agosto con orario 10,00-13,00 e 16,00-19,00 e ingresso gratuito.

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