L’Aquila, menzione d’onore per il “Solleone” di Eugenio Incarnati

Menzione d’onore per Eugenio Incarnati nell’ambito di Fantariciclando 2012, IV Concorso letterario in Limerick del Comune di Forlì, Assessorato alla Cultura, Politiche Europee e Rapporti Internazionali. “Si attesta – dice la nota del Presidente della Commissione giudicante, Renata Franca Flamigni – che tra le centoventiquattro opere considerate risulta Meritevole di segnalazione “Solleone” di Eugenio Incarnati – L’Aquila”.
Al prossimo concorso aspettiamo Eugenio con una storia cara a lui quanto al nostro direttore, solo che il persecutore, questa volta, non è “la sua capa” ma il 6 aprile e tutti i provvedimenti che da allora in poi si sono succeduti in un vomito incontrollato di ordinanze e chiarimenti di ordinanze: «Pianga, Malaussène, pianga in modo convincente. Sia un buon capro» si sente ripetere il personaggio centrale di uno dei cicli dei romanzi di Pennac. Se Eugenio vorrà accollarsi tutte le colpe degli aquilani fino a portare il Governo Monti, insoddisfatto dei mali inflittici fin qui, all’esasperazione della pietà e quindi a dimenticare il motivo della sua persecuzione che, nel caso aquilano è la “resipiscenza”  avverso le 120 rate di tasse, riceverà ben oltre la mezione d’onore. Perché Malaussène non è solo un capro espiatorio, ma è anche un “capo tribù”: il capo della sua strana famiglia fatta solo di fratelli e sorelle. Solo un dubbio: ma all’Aquila siamo fratelli e sorelle?
Per il momento ci accontentiamo di ricevere la storia menzionata e darne pubblicazione onde condividerla con la Città.  
 
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