L’Aquila, manifestazione regionale contro la violenza sulle donne

Il Coordinamento Comunale di SEL esprime la più viva indignazione per le minacce contro Simona Giannangeli, avvocata del Centro Antiviolenza dell’Aquila che ricordiamo già parte civile al processo contro Francesco Tuccia ,condannato pochi giorni fa a otto anni per stupro.
Le minacce a Simona Giannangeli sono minacce a tutte le donne che si sono battute con lei a favore di tutte coloro che hanno chiesto aiuto e si sono affidate per spezzare meccanismi di violenza, spesso familiare ma non solo.
L’indignazione è forte perché ci rendiamo conto di quanta intolleranza c’è per le donne che alzano la testa e combattono la violenza non solo nei sintomi ma anche radicalmente, culturalmente, vivendo pubblicamente e pienamente ogni giorno le loro competenze e in relazione con altre donne e in difesa di altre donne.
Quello subito da Simona Giannangeli non può restare un fatto privato. Sono minacce che mirano a minare un sistema come quello dei Centri Antiviolenza che, con tante competenze e poche risorse finanziarie, agiscono in molti territori in Italia e in particolare, con uno sforzo unico, le donne aquilane sono riuscite a far crescere rendendo un servizio nel territorio che ha visto un incremento di violenza sulle donne dopo il sisma.
Vogliamo ricordare che i centri antiviolenza sono i soggetti qualificati e competenti, perché in essi sono stati sperimentati negli anni percorsi di possibile uscita dalla violenza, grazie alla relazione tra donne e perché costituiti esclusivamente da donne, come stabilisce anche l’art. 6 della Legge Regionale n.31 del 2006, testo normativo concepito in osservanza di principi costituzionali e di principi contenuti in Convenzioni Internazionali.
Il Coordinamento Comunale di SEL chiede che IL CONSIGLIO COMUNALE DELL’AQUILA discuta al più presto l’ordine del giorno presentato dal Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà per impegnarsi a:
• ri-destinare i fondi previsti dall’OPCM 3878/11
• riaffermare la competenza territoriale dei fondi, ribadendo che le risorse dell’OPCM 3978/11 vengano destinati unicamente ad interventi di sostegno ai centri antiviolenza nei comuni del cratere sismico
Le donne del Coordinamento Comunale di SEL inoltre confidano nella possibilità di costruire una mobilitazione comune di tutte le donne appartenenti ai vari luoghi di discussione pubblica e che vogliano rispondere alle vili minacce che hanno colpito la compagna Simona Giannangeli per non abbassare la guardia.
Per questo chiedono di dedicare l’8 marzo alla libertà di vita e d’azione delle donne costruendo una manifestazione regionale a L’Aquila per non lasciare sola Simona e sostenere i Centri Antiviolenza.

Pina Leone
Coordinatrice Circolo Comunale
SEL L’AQUILA

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