L’Aquila, le scuole incontrano il carcere il 29 maggio

Giovedì 29 Maggio, presso il teatro della Casa Circondariale dell’Aquila, si concluderanno due importanti progetti attraverso uno scambio artistico. Il primo progetto, “Programma di mediazione interculturale negli istituti di pena”, finanziato dalla A.S.L. 1 , ha coinvolto le persone detenute nell’istituto aquilano in un laboratorio teatrale e musicale condotto dall’Associazione Artisti Aquilani che si concluderà con uno spettacolo teatrale dal titolo “La forma delle nuvole”. Il secondo progetto “Carcere e Territorio-Percorso alla legalità”, organizzato dall’area educativa della Casa Circondariale e dalla docente referente del corso d’istruzione interno,  ha coinvolto gli alunni delle classi 3^ e 5^ degli Istituti Superiori d’Istruzione D.Cotugno e O.Colecchi,  che hanno incontrato operatori, persone detenute e visitati gli ambienti detentivi dell’istituto nell’arco dei mesi di aprile e maggio.

Attraverso il Teatro e la Musica i protagonisti della giornata condivideranno emozioni e idee sul tema della diversità.

“La forma delle nuvole” è uno spettacolo che mette insieme le storie dei viaggi e dei desideri di tutti i Viaggiatori che hanno seguito il laboratorio teatrale e musicale tenuto da Artisti Aquilani, una Associazione di attori e musicisti, che porta, da quando è nata, il Teatro e la Musica nei luoghi di confine e di marginalità.

La caratteristica delle nuvole è quella di non ripetersi mai in forme, sfumature, pose e disposizione. Come le nuvole, così sono pure i desideri dei viaggiatori. C’è chi viaggia per curiosità, chi per conoscere, chi per amore, chi per scappare e chi per tornare a casa. Qualunque sia il desiderio che ti spinge, ogni viaggio è diverso. Ogni partenza, ogni ritorno, ogni attesa ha un profumo, un suono, un paesaggio diverso dalle partenze, dai ritorni e dalle attese che hai già vissuto.

Cos’è per me il viaggio? Dovrei essere molto veloce nel rispondere, come dovrei essere veloce nel descrivere le nuvole, già dopo una frazione di secondo non sono più quelle.

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