L’Aquila, la musica “garage” americana il 19 settembre, il 6 ottobre e il 12 novembre

NovenoveCityRockers e Irish Cafè presentano: American Backyard! …un viaggio nella musica “garage” Americana attraverso tre concerti da togliere il fiato! Si parte il prossimo venerdì 19 settembre quando i FUCK KNIGHTS (Minneapolis, MINNESOTA) macineranno un live dove garage, punk e blues si scontreranno alla perfezione lasciando sul terreno pochi superstiti. I Fuck Knights sono composti da batteria che carica anche la voce, chitarra: distorta, basso: frenetico, più un jolly alla tromba, dove la pazzia di Sir Gregory Fuck Knight, voce e mente dei fottuti cavalieri, gioca un ruolo fondamentale nella musica della band.

Il viaggio prosegue Giovedì 06 ottobre con THE GHOST WOLVES (Austin, TEXAS). Il loro nome richiama la ferocia ed il suono primordiale proposto dalla band che si ispira al Delta blues, al garage-rock ed all’american roots music. Carley e Jonathan Wolf  definiscono la propria musica “stomp and roll”. I concerti del duo sono apprezzati per la contagiosa chimica che si crea sul palco e per l’energia grezza sprigionata unicamente da una batteria a quattro pezzi e da una chitarra elettrica. “Suonano uno stomping blues-garage-punk posseduti da chissà quale demone…la loro musica è solo la giusta overdose di voodoo punk…”. ROLLING STONE Il loro ultimo album “Man, Woman, Beast” è stato pubblicato dalla Plowboy, etichetta creata dalla leggenda del punk Cheetah Chrome.

Ultima tappa mercoledì 12 novembre con DANNY & THE DARLEANS (Detroit/MICHIGAN) Danny Kroha membro fondatore dello storico collettivo punk di Detroit The Gories porta dal vivo il suo nuovo progetto garage rock’n’roll. L’American BackYard si svolgerà all’Irish Cafè di Piànola (L’Aquila) dalle 22.30 – Ingresso gratuito. (Il garage rock è una forma di rock & roll più grezza, divenne molto popolare negli Stati Uniti d’America e Canada dal 1963 al 1967. La sua definizione deriva dal fatto che spesso molti gruppi del periodo utilizzavano il garage di casa come sala prove.

Lo stile era caratterizzato da testi e sonorità più aggressive e scarne rispetto alla musica pop del periodo, spesso, infatti, usando chitarre distorte.).

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