L’Aquila, in scena Cougar il 13 novembre

Giovedì 13 novembre ore 21.00 Piccolo Teatro Studio Cougar di Andreina Sabatini, regia di Brando Minnelli progetto realizzato con l’Accademia d’Arte Drammatica dell’Aquila con Nives Nissi, Valerio Giordano, Andrea Tufo. Produttore esecutivo: Andreina Sabatini. Scene e Costumi: Michela D’Andrea. Disegno luci, musiche, effetti sonori: Simone Angelozzi

Cougar  letteralmente significa puma, COGUARO o leone di montagna. Un superbo predatore, presente in tutte le americhe, che non disdegna la carne umana.  ‘Cougar’ è anche un modo per definire quelle donne, oltre i 40, che cercano partner molto più giovani di loro, tra i venti e i trenta anni.

Il termine, che arriva dagli Stati Uniti, è ormai usato per designare questo fenomeno di costume, sempre esistito e sempre più diffuso, che in tempi remoti fu tenuto nascosto al pari dell’omosessualità.

Ciò che ora si palesa alla luce del sole, ma che in passato era vissuto come una vergogna che induceva perfino al suicidio, diviene spunto di riflessione sul perché una donna desidera essere un predatore, ma soprattutto sul perché non sia considerato naturale che una donna faccia ciò che gli uomini fanno da sempre: frequentare partner con la metà degli anni.

“Cougar” possiamo considerarlo come un “monologo di riscaldamento” prima di una sessione notturna di caccia. Si rivolge principalmente a quelle signore che, superati i fatali  ”anta”, provano un senso di esaltazione, un nuovo prurito mentale e fisico, alla minima attenzione che rivolge loro un ragazzo.

La protagonista quindi, non può essere una cougar, ma La Cougar: il modello ideale di cacciatrice urbana. Diventa così inutile svelarne l’età, darle un nome, soffermarsi sul suo passato, o anche dire che lavoro faccia.

E’ la donna che conosce perfettamente le regole del gioco, o almeno così crede. Ha razionalizzato il sentimento amoroso per metterlo al servizio della sua vanità. Vuole carne non anima, capace com’è di sopportare solo rimorsi non rimpianti. Il toy-boy, il lolito di turno, è funzionale alla

sua “sopravvivenza”.  I tacchi 12 diventano artigli.

La sua casa una tana sicura dove consumare il “pasto”.

Cosa può minacciarla allora? Solo una donna più giovane. E’ una minaccia improvvisa e indiretta che arriva da un fugace sguardo di apprezzamento che il suo nuovo lolito rivolge ad una ventenne di passaggio sculettante nei suoi pantaloncini di jeans.

E’ da questo “evento”, ordinario e inevitabile, che la protagonista inizia un ragionamento ironico, spietato e a tratti comico, sui preconcetti sessuali ai quali le donne continuano a sottostare come animali da letto in cattività, schiave ancora della fascinazione patriarcale del potere.

La protagonista deve riconoscere che la libertà sessuale di una donna è intollerabile per chiunque. Intollerabile per quegli uomini “maturi”, rappresentati come “cani spelacchiati con la coda tra le gambe”, in attesa di essere rimpiazzati da giovani trofei. Intollerabile soprattutto per

quelle donne che considerano le sue scelte snaturate e risibili, ai limiti della pedofilia.

Essere Cougar, diviene però l’unico modo per “pareggiare” i conti con il genere maschile, il raggiungimento della vera uguaglianza tra i sessi. E’ il riscatto femminile che smaschera il potere maschile, senza il quale un uomo “maturo” è, agli occhi della nuova predatrice, non un uomo interessante, ma solo un uomo vecchio.

Anche se guida una jaguar.  Alla fine, inevitabilmente, il ragionamento impietoso si rivolge contro la protagonista costringendola ad ammettere, ma non ad accettare, la fragilità emotiva dovuta alla paura di invecchiare, di diventare invisibile.

Il desiderio ricambiato dei ragazzi diviene allora l’unico botox possibile per la sua anima, non privo di effetti collaterali e indesiderati.

E’ un rischio che vale la pena correre? La risposta è un SI finale, ma non definitivo.

Forse, come tutte le donne, una cougar ha bisogno semplicemente di qualcuno che la faccia sentire unica ed esclusiva, anche con la menzogna.

Anche ad 80 anni.

PICCOLO TEATRO STUDIO, VIA FRANCESCO SAVINI snc L’AQUILA.

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