L’Aquila, “I Solisti Aquilani” in concerto l’8 aprile

Viaggio nella musica del nostro tempo con il concerto che I Solisti Aquilani terranno martedì 8 aprile, all’Auditorium del Parco, alle ore 18,00. L’apertura è affidata a J. Sibelius di cui ascolteremo Andante festivo; a seguire E. Grieg con Due melodie elegiache op. 34, Schnttke , con Monologue per viola e archi, P. Hindemith con Trauermusik per viola e archi,  O. Respighi con Antiche danze e arie per liuto e, per finire, Manuel De Sica con Una breve vacanza.

Il compositore, figlio del grande regista De Sica, protagonista, assieme a Rossellini, di una straordinaria stagione cinematografica, sarà presente in sala. Il M° Renzo Rossellini, direttore artistico  dell’Orchestra di Montecarlo, si adoperò presso la Casa Ricordi per la pubblicazione delle sue prime composizioni da Camera. Autore di musica sinfonica e da camera, vincitore nel 1996  del Premi o Bernstein, Manuel De Sica  è conosciuto al  grande pubblico per le oltre cento colonne sonore composte per il cinema e la televisione dal 1969 ad oggi. Moltissimi e di grande prestigio i riconoscimenti: Nomination all’Oscar nel 1971 per Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica;  Globo d’Oro della Stampa Estera 1988-89 per Ladri di saponette di Maurizio Nichetti;  Nastro d’Argento 1992 per Al lupo al lupo di Carlo Verdone; David di Donatello 1996 per la colonna sonora di Celluloide di Carlo Lizzani. 

Accanto a I Solisti Aquilani due grandi musicisti: Flavio Emilio Scogna, bacchetta della serata e Francesco Fiore, prestigiosa viola. .Flavio Emilio Scogna è particolarmente impegnato nella diffusione della musica d’oggi e nella musica di repertorio con la riscoperta di opere del passato (nel 2006 ha inciso la prima registrazione mondiale dell’opera di Nino Rota I due timidi, così come lavori di Pergolesi e Boccherini). Il suo catalogo discografico comprende registrazioni per RCA Red Seal, Fonit-Cetra, Bongiovanni, Tactus, Dynamic e Brilliant Classics. Ha diretto le più importanti orchestre internazionali. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Ospite principale presso alcune orchestre, tra cui la Icelandic Symphony Orchestra e la Fondazione Cantelli. Dal 2006 al 2009 è stato Direttore dell’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2009 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Bari. Nel 2013 gli è stato assegnato il Premio Vittorio De Sica per la Musica Classica.

Francesco Fiore, vincitore di numerosi premi, si è presto imposto come uno dei musicisti più interessanti dell’ultima generazione, intraprendendo un’intensa attività concertistica quale ospite regolare delle più prestigiose Associazioni e Festival. La sua attività solistica e cameristica lo ha portato a collaborare con artisti come Salvatore Accardo, Boris Belkin (con i quali ha eseguito numerose volte la “Sinfonia Concertante” di W. A. Mozart), Uto Ughi, Pierre Amoyal, Renata Scotto, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Alexander Mazdar, Pierannunzi, Rainer Kussmaul, Pavel Vernikov, David Lively e molti altri ancora. E’ membro del Quartetto Accardo, con il quale ha recentemente riscosso vivissimi consensi di critica e pubblico con la prima esecuzione assoluta del Quartetto n. 5 di F. Vacchi, presso la Società del Quartetto di Milano. Ha inciso numerosi CD per RCA, ASV, FONIT CETRA, FONÉ e MUSIKSTRASSE. Per quest’ultima ha realizzato la prima incisione mondiale del quartetto di Mercadante per viola solista ed archi, brano del quale aveva effettuato la prima esecuzione moderna al San Carlo di Napoli.. Dal 1991 è prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma: il medesimo ruolo ha ricoperto anche presso l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e, invitato da Salvatore Accardo, nell’orchestra da Camera Italiana. Attualmente è titolare di viola e musica da camera presso l’Istituto “Monteverdi” di Cremona. Suona una viola Joseph Hill, Londra 1774, ed una viola d’amore Raffaele Fiorini, Bologna 1894.

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