L’Aquila, i restauri della Banca d’Italia: tre opere del rinascimento abruzzese il 18 settembre

Le lesioni erano verticali, le spaccature dividevano la vernice ossidata, gli insetti avevano distaccato lo strato pittorico. Il sisma le ha scaraventate dalle pareti del Museo Nazionale d’Abruzzo a terra, danneggiandole, ma la mano dell’uomo le ha recuperate, protette e fasciate per il trasporto che avrebbe restituito il paesaggio marino, le alture rocciose, le valli con piante e animali e la Vergine, lunghi capelli biondi che, inginocchiata, si perde nell’Annunciazione dell’ Arcangelo Gabriele. Siamo nel 1485-86 e il dipinto su tela, con Ludovico da Tolosa, e le due tavole di Francesco da Montereale del 1515 vengono ora, grazie al restauro finanziato dalla Banca d’Italia, l’intervento conservativo di Susanna Segarelli e la supervisione tecnica e scientifica del funzionario della Soprintendenza BSAE Ernestina Stinziani, presentate giovedì 18 settembre alle 18.00 nell’Auditorium Sericchi – Strinella 88. I due dipinti su tavola, raffiguranti la “Resurrezione di Gesù e una Santa francescana” e “ l’Apparizione di Gesù in veste di pellegrino al Beato Bernardino da Fossa”, provengono dal convento di Sant’Angelo d’Ocre, commissionati al pittore da Gerolamo da Fossa e utilizzati come sportelli proprio per il vano in cui era situata l’urna del corpo del Beato. Una giornata essenziale, quella di giovedì, che premia il mecenatismo delle banche, fondamentale in questo lembo di terra abruzzese, per la vasta e complessa azione di recupero del patrimonio artistico dopo il devastante passaggio del sisma. Interverranno Lucia Arbace, Luigi Bettoni, Ernestina Stinziani, Mauro Congeduti, Marta Vittorini e Susanna Segarelli.

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