L’Aquila, Festival Pietre che Cantano il 9 agosto

“Le pagliare ritrovate – Convivio in quattro tempi” è il titolo scelto per l’evento organizzato dal Festival Pietre che cantano nell’ambito del suo ciclo “Abruzzo primitivo, Abruzzo del mito” che si terrà nel villaggio delle Pagliare di Tione sul Sirente, luogo miracolosamente preservato in un paesaggio ancora intatto, domani, venerdì 9 Agosto.

Dalle 16 al tramonto, quattro momenti musicali e narrativi affidati al multiforme talento del chitarrista Giampaolo Bandini e di Cesare Chiacchiaretta, che passerà dalla tradizionale fisarmonica al bandoneon, nell’esecuzione di un repertorio musicale di canti e balli tradizionali e popolari ,che dall’Abruzzo prendono poi la via dell’emigrazione, verso quella America latina che per molti italiani fu un’occasione di speranza. Gli attori Veronica Visentin e Bartolomeo Giusti, daranno voce, a due, alle memorie di Massimo Lelj , alla poesia pittorica e musicale di Bruno Sabatini, al viaggio di Paolo Rumiz. In particolare, da Le stagioni al Sirente di Massimo Lelj verranno alcuni brani dedicati al lavoro, alle usanze, ai riti tradizionali e religiosi delle comunità di contadini e pastori del Sirente: con la descrizione sapiente della preparazione del vino, del formaggio, della raccolta dello zafferano e l’alternarsi della stagioni, Lelj consegna alla memoria collettiva parole e gesti di un mondo oggi estinto. Di Rumiz, uno articolo di reportage dedicato al suo recente viaggio nell’aquilano, in cui descrive con commozione L’Aquila, oggi spettrale Città del Silenzio , e la sua ascesa notturna al paesaggio incantato delle Pagliare. Di Sabatini, oltre a poesie dedicate a Tione, luogo della sua infanzia, composte in più di quarant’anni di esercizio di scrittura, la nuova Egloga Le Pagliare ritrovate, poemetto in versi dedicato alla storia del villaggio, dagli anni Trenta ad oggi contenuto nella raccolta I canti della fanciullezza di Bruno Sabatini, edito in questi giorni dalla Italic Digital Editions e prodotto dal Festival Pietre che cantano.   

IL FETSIVAL PUBBLICA IL PRIMO E-BOOK DI POESIA AQUILANA: Proprio ieri, Giovedì 8 Agosto alle 18:00 a Rocca di mezzo, presso Villa Cidonio, sede del Parco Sirente Velino, alla presenza dell’autore e dell’editore Niccolò d’Aquino, il professor Marco Presutti, attivissimo uomo di lettere, impegnato nel Centro nazionale Studi dannunziani e nel Centro Studi Crociani di Pescara, ha presentato l’ e-book I canti della fanciullezza, la prima pubblicazione del Festival Internazionale di musica Pietre che cantano e una pubblicazion e che per la prima volta presenta una raccolta di poesia dedicata al territorio aquilano in versione digitale.

Il Libro La pubblicazione è articolata in due parti. La prima sezione “L’infanzia accesa” contiene brevi poesie dedicate alle Pagliare e composte in un lungo arco di tempo; la seconda contiene la egloga “Le Pagliare ritrovate”, che traccia in versi, alla maniera dei classici – della cui lezione la poesia di Sabatini è ben consapevole – la storia del villaggio. Dal tempo della sua prima infanzia, (e qui il poeta narra dei giochi semplici ma liberi dei bambini, della vita faticosa nei campi, fino all’annuncio brutale dell’entrata in guerra), all’avvento della Guerra e poi dell’agricoltura industrializzata, che provocò l’abbandono del “secondo raccolto” in montagna e del villaggio. La narrazione giunge fino al momento presente, in cui la musica di Pietre che cantano riapre il dialogo con questi spazi di natura intatta.

L’appuntamento del 9 Agosto e la pubblicazione del volume Le Pagliare ritrovate sono stati finanziati dal Programma comunitario IPA Adriatico 2007-2013- progetto Archeo.S (Lead Beneficiary il Teatro pubblico Pugliese), che unisce otto paesi del transfrontaliero Adriatico e che ha, tra le sue priorità, la valorizzazione delle risorse naturali e culturali dei siti scelti per la realizzazione del programma. L’Aquila ha l’onore di ospitare l’Autorità di Gestione dell’intero programma. Il Festival Internazionale di musica Pietre che cantano, con l’evento dedicato alle Pagliare di Tione degli Abruzzi, è rientrato nel programma comunitario, per essere riuscito a coniugare l’originalità e la qualità della proposta culturale con un luogo magico e rappresentativo dell’identità locale, inserendosi perfettamente nell’orizzonte tracciato dalle Priorità fissate dalla Commissione Europea come elemento di sviluppo e di valorizzazione di un territorio.

COME ARRIVARE ALLE PAGLIARE

In automobile: da Tione degli Abruzzi e da Goriano Valli seguire il percorso a senso unico fino alle Pagliare. Attenzione: tratto di strada sterrata e salita ripida 22%.

Navetta: dalle ore 15:00 servizio gratuito di navetta da Tione degli Abruzzi (Bar del Parco-capolinea) e Goriano (P.za del Monumento). Tempo di percorrenza 30 minuti circa.

Info viabilità: +39.345.3545501

A piedi o a cavallo: è possibile raggiungere le Pagliare anche dal versante di Rocca di Mezzo – Terranera, con escursione a piedi (tempo percorrenza 2:30) o a cavallo ( ippovia ).

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