L’Aquila, Federturismo: vertice sul pagamento degli alberghi

Delegato un solo rappresentante dalle Associazioni di Categoria del Turismo Abruzzese – Giammarco Giovannelli – Presidente di Federalberghi Abruzzo – a partecipare all’ennesima riunione convocata per oggi dalla Regione Abruzzo – in presenza dell’Ing. Aldo Mancurti Direttore del DISET – inerente la questione dei pagamenti della ospitalità alberghiera dei cittadini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.

Una sola presenza, confermata dalle Associazioni di Categoria del Turismo, per una forma di rispetto e di educazione nei confronti delle Istituzioni, nulla di più.

“Sarebbe stato opportuno non partecipare in assoluto alla riunione in quanto sappiamo perfettamente come stanno le cose, ha dichiarato Dario Colecchi – Presidente di Federturismo di Confindustria Abruzzo – ed è davvero arrivato il momento che le Istituzioni si assumano le responsabilità di quanto non fatto finora e contribuiscano, per quanto di loro competenza, a far si che le imprese abruzzesi possano superare il difficile momento di crisi che stanno vivendo, senza precedenti storici.

Le motivazioni addotte dalle Regione al ritardo verificatosi nei pagamenti?

Il cambio di governance, della chiusura dello stato di emergenza e della chiusura della contabilità speciale. In realtà – sostiene Colecchi – è dal 2009 che tale gestione non funziona affatto, ed è dal 2009 che le Associazioni di Categoria richiedono un chiaro disciplinare delle competenze, che è sempre mancato.

In occasione delle calendarizzazioni dei pagamenti sottoscritte dalla Regione Abruzzo e dalle Associazioni di Categoria del Turismo – l’ultima avvenuta il 28 Giugno 2012 – tutte le Associazioni di Categoria firmatarie dell’accordo avevano segnalato – considerando i gravi ritardi verificatisi in precedenza – un’unica necessità: quella di dare certezze alle imprese e il dovere morale di pianificare una precisa calendarizzazione, anche se ciò avesse comportato un numero inferiore di pagamenti

Il grande problema delle imprese – sostiene il Presidente – è la macchina amministrativa regionale: è necessario e non più rinviabile snellire, sburocratizzare, efficientare (fatte salve rare eccezioni) la governance locale. E soprattutto, di fronte alle difficoltà lamentate più volte in sede di rinnovo di convenzioni circa il personale preposto a tali mansioni, una volta per tutte lascetemi pure constatare che non abbiamo la facoltà di votare funzionari efficienti ma, a questo punto, nemmeno politici capaci di dirigerli”.

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