L’Aquila e Sulmona, Festival Pietre che Cantano: evento anteprima “I due Orfei” il 24 e 25 luglio

La XV Edizione del Festival Internazionale di musica Pietre che cantano riparte con un importante evento inaugurale, una produzione lirico-sinfonica dal titolo “I due Orfei”, che sarà presentato il 24 luglio a L’Aquila, e il 25 luglio a Sulmona, in due luoghi emblematici dell’arte e dell’architettura aquilana: all’Aquila, nel Chiostro di S. Domenico, splendido esempio dell’arte proto rinascimentale aquilana (XV sec), parte dell’unico complesso monumentale del centro storico rimasto indenne dalla distruzione del sisma del 2009, e attualmente agibile; a Sulmona, nel cortile monumentale della Abbazia di S. Spirito al Morrone, recuperata da recenti restauri, raro esempio di architettura settecentesca, che corrisponderà con il suo stile alla musica di Gluck e Haydn.

Il Chiostro di San Domenico all’Aquila

Entrambi gli appuntamenti cominceranno alle ore 21.

Pietre che cantano per l’arte aquilana

Dice il direttore artistico Luisa Prayer: “Uno degli obiettivi del festival è ricordare l’importanza e la bellezza del patrimonio artistico e architettonico dell’Aquila e dell’Abruzzo aquilano, di cui Sulmona è uno degli esempi più straordinari. Il Chiostro di S. Domenico parla di una città ricca di storia e di arte, che deve tornare ad essere, con l’impegno di tutti, un luogo di bellezza. L’Abbazia di S.Spirito al Morrone di Sulmona è una novità di grande rilievo per il nostro cartellone, che attraverso la musica, il teatro, la cultura, dà vita ad un territorio ancora tutto da scoprire.

Il mito di Orfeo  rappresenta la lotta dell’uomo contro l’oscurità, la morte, e la sua stessa debolezza nei confronti di un’impresa tanto ardua: lo proponiamo in un percorso drammaturgico che, passando dai toni più drammatici e inquieti della versione haydniana, che prelude ad un finale tragico, nel passaggio alla versione di Gluck e Calzabigi si apre al tripudio di un finale di luce, in cui l’Amore trionfa sulla Morte, una metafora attuale, per un territorio che si volge alla prospettiva  di un futuro di speranza e di rinascita.”

I Partner della produzione

“I due Orfei”, progetto firmato dal direttore Marcello Bufalini e dal regista Cesare Scarton su commissione del XV Festival Internazionale di Musica Pietre che cantano, vanta un significativo insieme di partner istituzionali che partecipano alla produzione: l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, in prima linea con le forze artistiche della sua Orchestra Sinfonica, coproduttore dell’evento; la Soprintendenza SBSAE dell’Abruzzo, diretta dal Soprintendente dott.ssa Lucia Arbace, per la concessione degli spazi monumentali dell’Aquila e Sulmona, i Conservatori dell’Aquila e di Bologna, grazie ai quali è stata attivata una rete tra gli istituti dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna.

Il Maestro Bufalini con i vincitori delle audizioni in Emilia Romagna. da sinistra Davide Urbani, Gaia Mattiuzzi, Marcello BUfalini, Elisa Bonazzi, Giacomo Serra

Pietre che cantano insieme ai privati, per promuovere i giovani talenti della lirica

I due Orfei è una produzione che ha ottenuto un importante sostegno da sponsor privati.

Grazie al sostegno della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, sponsor principale della produzione, della Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, dell’Ance della provincia dell’Aquila, della Zappa Benedetto srl di Sulmona,  è stato infatti possibile realizzare  una produzione che offre un importante  spazio di valorizzazione di giovani talenti della lirica. I ruoli dei protagonisti sono stati messi a concorso tra studenti e neodiplomati dei Conservatori dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna. Sono risultati vincitori: Gaia Mattiuzzi, soprano (Euridice), Elisa Bonazzi, mezzosoprano (ruolo di Orfeo in Gluck), Giacomo Serra, baritono (Corista solista in Haydn), allievi di canto del Conservatorio di Bologna; Davide Urbani, tenore (ruolo di Orfeo in Haydn), allievo del Conservatorio di Parma; Rita Alloggia, soprano (il Genio in Haydn e Amore in Gluck) allieva del Conservatorio dell’Aquila.

Orfeo e Euridice -Un percorso drammaturgico inedito

La produzione inaugura il percorso dedicato dalla XV stagione del Festival abruzzese al rapporto tra mito e modernità, in occasione del terzo centenario della nascita di Christoph Willibald Gluck, del suo librettista italiano Ranieri de’ Calzabigi (1714- 1795) e dei 150 anni della nascita di Richard Strauss (1864-1949).

Secondo una modalità innovativa, ideata dal regista Cesare Scarton, “I due Orfei” compone, in un percorso drammaturgico originale ed inedito, una selezione di scene tratta da due titoli omonimi: l’”Orfeo e Euridice” di Christoph Willibald Gluck (1714-1787) e “L’anima del filosofo ossia Orfeo ed Euridice” di Joseph Haydn (1732-1809).

Da Haydn è tratta tutta la prima parte dello spettacolo: oltre all’Overture, che dà l’avvio alla rappresentazione, sono state scelte le scene della morte di Euridice ( Atto II), la sfida del Genio ad affrontare gli Inferi (Atto III –  con la virtuosistica Aria del Genio), la discesa agli Inferi e il Coro delle Baccanti (Atto IV). Lo spettacolo prosegue con Gluck: il dialogo tra Orfeo e il coro di Furie e Spettri, nell’Atto II, il duetto e le arie di Orfeo e Euridice nell’Atto III, la scena finale.

Il passaggio senza soluzione di continuità dall’Orfeo e Euridice di Haydn a quello di Gluck permette un raffronto stringente e dinamico tra le due opere, che, composte a soli trent’anni di distanza, rivelano il rapido evolversi del genere operistico e del linguaggio musicale.

L’operazione di riscrittura del percorso drammaturgico dà a questa produzione un profilo del tutto innovativo e un indirizzo nuovo e creativo alle modalità di fruizione del repertorio lirico.

Biglietti:

I due Orfei: € 5

Info e Prenotazioni: www.pietrechecantano.it – info@pietrechecantano.it – 389- 6585346

In caso di maltempo, il concerto del 24 luglio si terrà all’Auditorium del Parco/L’Aquila, e il concerto del 25 luglio al Teatro Maria Caniglia, Sulmona.

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