L’Aquila, convegno UFC Urban Field Colors – i Colori della Forma Urbana il 7 maggio

Si svolgerà giovedì 7 maggio alle ore 17.30 presso la Sala Munari del Salone della Ricostruzione ( Via Rodolfo Volpe Nucleo industriale di Bazzano) dell’Aquila l’incontro organizzato dall’Accademia di Belle Arti sul tema dei colori della città e del territorio.
L’idea di UFC Urban Field Colors i colori della forma urbana. Colore – città, questo il titolo del convegno è quella di partecipare, attraverso proposte concrete, al dibattito sulla ricostruzione, presentando un progetto svolto con gli studenti dell’Accademia alla riscoperta delle terre e dei colori che fanno parte del nostro panorama e delle sue stratificazioni. Realizzato dal corso di Decorazione, il progetto, a cui hanno partecipato un centinaio di allievi tra cui il gruppo di cinesi che studiano in città, si è avvalso della collaborazione di altre scuole dell’Accademia: Tecniche Pittoriche, Pittura, Beni culturali e Ambientali, Scenografia, Grafica d’Arte e Progettazione, Restauro, Storia dell’Arte, Chimica industriale, Fab Lab, Plastica Ornamentale e di consulenze esterne. E’ stato realizzato seguendo le fasi di: raccolta di campioni di terre ad opera degli studenti; mappatura dei prelevamenti; ciclo di incontri interdisciplinari sul colore nello spazio urbano, degli elementi preesistenti, dell’analisi cromatica urbanistica attraverso l’iconografia e la storia dell’Arte; analisi di campioni prelevati nel territorio urbano; brainstorming per modalità d’intervento. Gli ultimi due step riguarderanno appunto, la presentazione dei risultati al salone della Ricostruzione e la pubblicazione di tutti materiali e dello stesso incontro di giovedì 7 maggio prossimo. “Il progetto didattico UFC vuole essere un dialogo tra Accademia e territorio – spiega il Prof. Franco Fiorillo coordinatore del progetto – L’intento è di creare un format estendibile ad altri luoghi, al fine di costruire una mappa cromatica territoriale. L’obiettivo è stato quello dell’individuazione dei colori ricorrenti nel territorio esaminato e di trasformare le terre in pigmenti, tinte, pastelli, intonaci. I metodi che abbiamo applicato sono stati i più eterogenei: procedimenti tradizionali, meccanici e chimici ma anche sperimentali ed empirici, in linea con lo spirito creativo della scuola”.

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