L’Aquila, concerto del violinista austriaco Rainer Honeck il 27 febbraio

Il violinista austriaco Rainer Honeck, Konzertmeister dell’orchestra dei Wiener Philharmoniker dal 1992, è il protagonista del concerto dell’ ISA che si tiene sabato 27 febbraio, alle 18, al Ridotto del Teatro Comunale: si tratta di un interprete di livello e notorietà internazionale, esponente di rilievo della grande tradizione musicale viennese, che si è esibito come solista, oltre che con la sua orchestra, con la London Symphony, con l’Orchestra del Marinskij di Pietroburgo, con importanti orchestre europee e americane e sotto la guida di direttori come Muti, Bychkov, Jansons, Harding, Gatti.

Honeck è per la prima volta ospite della Stagione dell’ISA, ma è conosciuto dal pubblico aquilano ed abruzzese per il grande contributo dato alle stagioni estive del festival internazionale di musica Pietre che cantano: egli porta con sé il grande bagaglio della più blasonata tradizione musicale mitteleuropea, di cui è depositario sia per la sua formazione accademica che per il ruolo di Konzertmeister, esercitato da oltre 25 anni alla testa dei Wiener Philkarmoniker, una delle orchestre più importanti del mondo, fondata nel 1842 da Carl Otto Nicolai e diretta nel corso della sua storia da musicisti come Hans Richter, Gustav Mahler, Wilhelm Furtwängler, Richard Strauss, Karl Böhm, Herbert von Karajan, Erich Kleiber, Leonard Bernstein e Claudio Abbado.

Dal 1941 l’Orchestra dei Wiener Philkarmoniker è protagonista del Concerto di Capodanno che, grazie alle dirette televisive, riunisce in un unico auditorium immense platee di tutto il mondo.

 

Il programma. Honeck offrirà al pubblico l’esecuzione di uno dei capisaldi della letteratura violinistica, il Concerto op. 61 in re maggiore di Beethoven. Un’opera di grande fascino, tra le più amate dal pubblico degli appassionati, ma anche tra le più difficili in a livello interpretativo e strumentale: un’opera che vide la luce nel momento cruciale di passaggio fra il classicismo e le nuove ambizioni strumentali e ideali del romanticismo tedesco. Il Concerto si presentò con tali caratteri di innovazione rispetto alla letteratura musicale del tempo, che dovette attendere qualche decennio, quando il violinista Joachim lo eseguì a Lipsia sotto la direzione di Mendelssohn, per guadagnarsi il suo posto di primaria importanza nel repertorio concertistico per violino. Il Maestro Honeck ha scelto, come cadenza del primo movimento, una cadenza di rara esecuzione, tratta dalla versione del Concerto approntata dallo stesso Beethoven per il pianoforte, che ha la particolarità di essere eseguita dal violino con l’accompagnamento dei timpani.

 

Il concerto sarà aperto dalla Sinfonia n. 64 (Hob I/64) “Tempora mutantur” di Franz Joseph Haydn, scritta nel fecondo periodo trascorso dal grande Maestro del classicismo alla corte dei principi Esterhazy, e reca i segni dell’influsso del movimento tedesco dello Sturm und drung, cui si deve la prima formulazione della poetica romantica.

La Serie grandi concerti Romantici Con questo concerto l’Istituzione Sinfonica Abruzzese inaugura la serie dedicata ai grandi Concerti romantici, che unisce in un programma coerente gli ultimi quattro concerti della sua 41° stagione, tutti caratterizzati dalla presenza di solisti di grande rilievo. Il 5 marzo l’Orchestra Sinfonica Abruzzese si esibirà con il pianista Maurizio Baglini, uno dei pianisti italiani di maggior risalto attualmente sia dal punto di vista concertistico che discografico, che eseguirà il celebre Concerto in mi minore di Chopin per pianoforte e orchestra.

Sabato 12 marzo concerto diretto da Giampaolo Pretto con musiche di Beethoven Brahms e i Wesendonck Lieder di Wagner, interpretati dal soprano Valentina Coladonato. Il 2 aprile il Concerto per violino di Dvorak e la Seconda Sinfonia di Schumann, con il direttore tedesco Ulrichh Windfuhr e il violinista britannico Benjamin Baker, il 16 aprile il Concerto per violoncello di Schumann e la Scozzese di Mendelssohn con Silvia Chiesa e il direttore Luciano Acocella.

Gli interpreti Il violinista Rainer Honeck dal 1992 è Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker.

Come solista si è esibito nei più importanti centri musicali di Europa, America e Asia e negli ultimi anni ha rivestito importanti ruoli solistici in orchestre come i Wiener Philarmoniker, la London Symphony Orchestra, la Pittsburgh Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Mariinsky sotto la direzione di importanti direttori quali Mariss Jansons, Riccardo Muti, Herbert Blomstedt, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Adam Fischer, Valery Gergiev, Daniel Harding, Manfred Honeck, Andres Oroczo-Estrada, Kyrill Petrenko e Michael Tilson-Thomas.

Suona un violino Stradivari (ex Hämmerle, anno 1709) che è stato messo a sua disposizione dalla Banca Nazionale d’Austria.

Il concerto sarà diretto dal M° Alessandro Cadario che torna all’Aquila dopo i successi di gennaio sempre sul podio dell’Orchestra Sinfonica in cui si è rivelato un direttore giovane ma già di grande esperienza e di solidissima formazione: è frequentemente ospite di importanti orchestra italiane (l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo, l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari) e ha già diretto in prestigiosi teatri (Arena di Verona, il Teatro alla Scala di Milano). È collaboratore assiduo, per esempio, dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano.

 

INFO: Per tutte le informazioni sulla stagione e sul concerto è possibile consultare il sito www.sinfonicaabruzzese.it o contattare il numero 0862.411102 e scrivere all’indirizzo info@sinfonicaabruzzese.it

PREZZI BIGLIETTI: Intero 10 Euro; Ridotto 5 Euro per giovani fino a 26 anni, studenti e possessori di SinfoniCard.

 

 

Serie GRANDI CONCERTI ROMANTICI

TEMPORA MUTANTUR

 

ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE

 

Violino solista

Rainer honeck

 

Direttore

Alessandro Cadario

 

 

 

PROGRAMMA

 

Franz Joseph Haydn (1732-1809)

Sinfonia n. 64 in la maggiore (Hob I/64) “Tempora Mutantur”

Allegro con spirito

Largo

Minuetto e Trio

Finale. Presto

 

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61

Allegro ma non troppo

(Cadenza di Ludwig van Beethoven tratta dal Concerto per pianoforte e orchestra op. 61a)

Larghetto

Rondò. Allegro

 

 

RAINER HONECK, violino

Il violinista Rainer Honeck è esponente della più alta tradizione musicale viennese. Nato nel 1961, si è formato alla Hochschule für Musik di Vienna con Edith Bertschinger e con Alfred Staar, celebre didatta viennese e membro dei Wiener Philharmoniker. Nel 1981 è entrato nei primi violini della Wiener Staatsoper e poi dei Wiener Philharmoniker, divenendo poi nel 1984 Konzertmeister della Staatsoper e nel 1992 Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker.

Come solista si è esibito nei più importanti centri musicali di Europa, America e Asia ed ha rivestito importanti ruoli solistici in orchestre come i Wiener Philarmoniker, la London Symphony Orchestra, la Pittsburgh Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Mariinsky sotto la direzione di importanti direttori quali Herbert Blomstedt, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Adam Fischer, Valery Gergiev, Daniel Harding, Manfred Honeck, Mariss Jansons, Riccardo Muti, Andres Oroczo-Estrada, Kyrill Petrenko e Michael Tilson-Thomas.

Ha inciso i Concerti per violino di Dvořák e Mendelssohn con la Tschechische Philharmonie (Pony Canyon) e opere per violino e pianoforte di Franz Schubert (Studio Frohla), i Concerti per violino di Mozart (Orfeo), Ein Heldenleben di Richard Strauss (Deutsche Grammophon) e Sherazade di Rimsky-Korsakov (Philips).

Accanto all’attività in orchestra si dedica intensamente, con diverse formazioni, alla musica da camera ed è direttore dei Wiener Virtuosen, dei Wiener Streichersolisten e primo violino dell’Ensemble Wien e della Kammerochester Wien-Berlin.

Suona un violino Stradivari (ex Hämmerle, anno 1709) che è stato messo a sua disposizione dalla Österreichische Nationalbank.

 

ALESSANDRO CADARIO, direttore d’orchestra

Vincitore nel 2012 del Concorso internazionale di Direzione d’orchestra “Peter Maag”, si è imposto presto come uno dei direttori italiani più interessanti della sua generazione. Ha diretto importanti orchestre, quali l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Concerto Budapest, I Cameristi della Scala, l’Orquesta Juvenil de Caracas, la Sofia Festival Orchestra. Nel 2015 ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino ed ha collaborato con l’ Arena di Verona, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Albania e la Società del Quartetto di Milano.

Collabora con la FuturOrchestra, l’Orchestra Giovanile Lombarda e l’ Orchestra Nazionale del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia, fondato dal M° Claudio Abbado con Antonio Abreu.

Alessandro Cadario, diplomato in violino, laureato in direzione di coro ed in composizione, ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, perfezionandosi presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *