L’Aquila, concerto con le musiche di Haydn e Brahms il 13 settembre

Riprende dopo la pausa estiva, il cartellone concertistico dell’Associazione culturale Amiternum. Nell’amata cornice del Palazzetto de’ Nobili a L’Aquila, Venerdì 13 Settembre, alle ore 18:30, sarà l’Ensemble Amiternum ad accogliere il pubblico con opere di Franz Joseph Haydn  e di Johannes Brahms. Il concerto è ad ingresso gratuito come tutti gli altri appuntamenti dell’associazione. Prima e dopo l’esibizione sarà possibile, per chi fosse interessato, espletare le procedure per diventare socio effettivo dell’Associazione Culturale Amiternum così da contribuire fattivamente ai suoi progetti futuri. L’Ensemble Amiterum, costituitosi a L’Aquila nel 2012, raccoglie l’esperienza artistica in campo solistico e cameristico di musicisti aquilani da tempo dediti con grande professionalità allo studio e all’esecuzione della musica da camera. Le possibili combinazioni di esecuzioni strumentali dell’Ensemble spaziano dal duo violino e pianoforte, fino a piccole formazioni orchestrali, così da proporre tipologie varie di concerti, ciascuna attingente ai relativi repertori. Per l’esecuzione del programma di Venerdì 13 sarà impegnato il trio formato dal violinista Federico Cardilli, dal Violoncellista Giulio Ferretti e dal pianista Giovanni Cardilli, impegnati in un continuo lavoro di studio e di ricerca musicale degli artisti nel comune intento di produrre interpretazioni rispettose della pagina musicale e della prassi esecutivo-interpretativa, restituendo così all’ascoltatore la genuinità dell’opera d’arte in sé. 

Il programma: durante il concerto verranno eseguiti il Trio in Sol Maggiore n° 39 Hob.XV/25  “Gypsy” di Franz Joseph Haydn  e il Trio in Si Maggiore n° 1 op. 8 di Johannes Brahms. Composti a 60 anni di distanza l’uno dall’altro, i due brani evocano situazioni diverse e raccontano talenti e maturità lontane fra loro. Il primo, conosciuto come “Gypsy Rondo”, sembra richiedere agli esecutori, soprattutto nel finale dei brani, un modo di suonare un po’ ungherese, “gypsy” appunto, e venne composto nel 1795 dall’allora sessantatreenne Haydn. Il Trio in Si Maggiore n° 1 op. 8 di Johannes Brahms, scritto tra il 1853 e il ’54, seppure rielaborato 37 anni dopo, mostra invece il genio che scorreva nelle vene del compositore tedesco appena ventenne. Figlio di un musico di campagna, che suonava nelle osterie di Amburgo, il piccolo Johannes dimostrò da subito un precoce talento e una grande dedizione per lo studio, affatto ostacolato dal padre, che però non aveva per lui grandi ambizioni. Fortunatamente l’incontro con Schumann aprì al giovane enormi possibilità di successo.

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