L’Aquila, Blues Sotto Le Stelle dal 5 al 7 agosto

Anche per questo 2013 arriva il Festival Blues Sotto Le Stelle alla sua 14esima, si svolge presso la Piscina Comunale (dopo tante peripezie intitolata a “Ondina Valla”… a ripensarci adesso fanno un effetto da sogno quelle discussioni che si accesero intorno ai due personaggi, il gerarca fascista e la campionessa mondiale, cui si voleva dedicare il nome della Piscina: l’allora amministrazione di destra impose il gerarca, la gente ribaltò il colpo di mano e si riprese la piscina comunale in nome di Ondina… ricordi di un’altra vita per chi viene dal 6 aprile…)

Una manifestazione seguita da un numeroso pubblico, un’atmosfera culturale di particolare interesse e una presenza di rilievo nella vita artistica della nazione sono elementi considerevoli per lo sviluppo turistico-culturale del nostro territorio e presupposti perché questa associazione continui a impegnarsi con determinazione ed entusiasmo alla sua realizzazione.

Blues sotto le stelle, alla sua XIV edizione, riporta emozioni, provocazioni, modi di vivere, i molteplici aspetti di un fenomeno non soltanto musicale : dalle influenze che il popolo afroamericano ha esercitato sul mondo occidentale , al costume, alla espressione dei numerosi blues- styles così come hanno preso forma e colore nelle varie aree geografiche in cui si sono sviluppati.

Le serate sono occasione di incontro, frequentate da un pubblico preparato e attento che ama confrontarsi e curiosare in quegli estesi territori e angoli perduti dove il blues ha lasciato tracce di contaminazione e trovato linfa per la sua crescita ed evoluzione.

Diffusosi lungo le sponde del Mississippi nella seconda metà dell’ottocento in seguito alle promulgazione delle leggi di abolizione della schiavitù del popolo nero, il blues ha generato diversi stili e tendenze riconducibili ai nomi delle città di New Orleans, Nashville, Memphis, Saint Louis e Chicago, sede quest’ultima di una fiorente industria discografica e quindi meta degli erranti bluesmen in cerca di notorietà o lavoro che potesse assicurare loro sopravvivenza.

Nei decenni successivi questi musicisti si sono mossi verso altre regioni e continenti, unendo le loro esperienze con le tradizioni musicali incontrate e dando vita ad altre forme e linguaggi. Negli anni “60, il blues, espressione di sofferenza e desiderio di libertà, si fonde con gli ideali di una gioventù che lotta per un radicale cambiamento della società e ne diventa colonna sonora accogliendo le nuove esigenze e riproponendosi in nuovi linguaggi. Si assiste quindi ad una spontanea trasformazione ed evoluzione della struttura musicale generata da un bisogno di rompere gli schemi, le dodici tradizionali battute, per passare a rivisitare anche la musica colta come nel caso del rock-progressive o arrivare a forme estreme quali l’heavy metal.

Le nostre proposte artistiche hanno riguardo per la tradizione, ma anche attenzione alle nuove tendenze al fine di mostrare un panorama musicale che tenga conto della storia complessiva ed in continua evoluzione di questo genere musicale.

Si da avvio al festival con la performance acustica di Eric Martin cantante dei Mr. Big che ripropone alcuni dei loro brani migliori e a seguire una band dal leggendario suono della Louisiana, il Southern-rock dei Royal Southern Brotherhood che include tra i suoi componenti Cyril Neville (Neville Brothers), Devon Allman (Greg Allman band) e Mike Zito maestro della slide guitar; la seconda sera il fingerpicking dalle tradizioni americana e celtica del chitarrista Franco Morone e l’atteso Charlie Musselwhite, musicista dal ruolo trainante nella storia della musica blues con la sua armonica dal suono inconfondibile; a chiudere una terza serata dal titolo “The guitars’ night”, un omaggio a due grandi chitarristi delle ultime generazioni conosciuti per originalità compositiva , melodica e stilistica: Ron “Bumblefoot” Thal, attuale chitarrista dei Guns N’ Roses e Uli Jon Roth, chitarrista degli UFO e Scorpions.

Il Direttore artistico

Claudio Mastracci

BLUES SOTTO LE STELLE – 14ª EDIZIONE PROGRAMMA FESTIVAL

Lunedì 5 agosto – ore 21,30

Eric Martin (USA)

Ha iniziato la sua carriera di cantante alla fine degli anni ’70 con una band di San Francisco chiamata 415. Dopo centinaia di spettacoli in apertura a concerti di rilievo quali Billy Squire, ZZ Top e Foreigner per citarne alcuni, tra 1985 e nel 1987 pubblica il suo primo album “Eric Martin”. La grande occasione si presenta in seguito all’incontro con Billy Sheehan, Pat Torpey e Paul Gilbert per formare Mr. Big. Un successo seguito da 6 album in studio, numerosi singoli e 6 top-selling CD Live, vendite per 7 milioni di dischi. Nei momenti di pausa dagli impegni con Mr. Big incide il terzo album solista “Somewhere in the middle” , “Actual Size”, poi “I’m Goin’ sane” nel 2002. Nel 2004 registra “Destroy All Monsters”, pubblicato in Giappone, Europa, Stati Uniti e Sud America. Il suono dell’album è qualcosa che Eric chiama “Pop Distorted”, ripensando sulle sue radici rock. Collabora poi con Tak Matsumoto per formare una band con Jack Blades (Night Ranger / Damn Yankees) al basso e Chris Frasier (Steve Vai / Edgar Winter / Eddie Money). Nel 2009 è di nuovo con Mr. Big per il 20° anniversario seguito da un lungo tour mondiale ed un cd “What If” nel 2011. Da due anni porta avanti un progetto solista con brani dei Mr. Big suonati come sono stati scritti, cioè la sua voce ed il solo accompagnamento della chitarra.

Lunedì 5 agosto – ore 22,30

The Royal Southern Brotherhood

La regione nella quale sono cresciuti è terra di The Allman e Neville Brothers nel Sud degli Stati Uniti, dal Mississippi al Maryland, ricca di tradizioni musicali. La band annovera tra i componenti Cyril Neville e Devon Allman provenienti da un albero genealogico di tutto rispetto. The Royal Southern brotherhood debuttano nell’estate del 2010 a New Orleans, la città che ha tenuto a battesimo The Allman al The Warehouse e che ha fatto incontrare Cyril, Devon e Mike Zito. L’idea di formare una nuova band di Southern blues-rock si realizza attraverso una serie di pubblicazioni di video dei loro primi concerti su YouTube, ma il debutto ufficiale avviene al New Orleans’ Rock ‘N’ Bowl: un rock che unisce vecchie e nuove tendenze attraverso un crescendo di melodie e duri riffs di chitarra. Cyril Neville, già membro dei Neville Brothers, poeta, filosofo ed eccellente percussionista, uno degli ultimi storici cantanti soul del Sud degli Stati Uniti, ha collaborato in studio con Bob Dylan , Robbie Robertson , Edie Brickell , Willie Nelson , Dr. John. Devon Allman, figlio di Gregg Allman (Allman Brothers band), inizia la carriera di musicista rinunciando ad avvalersi del suo celebre cognome, segue i Beatles poi i Kiss, percorre una grande varietà di stili musicali piuttosto che seguire la scia paterna. Nel 1999 forma The Honeytribe e subito acquista notorietà come chitarrista innovativo della nuova generazione, ma è proprio con i The Royal Southern Brotherhood che si ritrova ad esprimere meglio la sua creatività. Mike Zito è un cultore del blues-rock, chitarrista di notevole tecnica slide dallo stile tendenzialmente rock, nominato nel 2011 come “Best Blues Rock” per il Blues Music Foundation e vincitore nel 2010 con il brano” Pearl River” (scritto con Cyril Neville), come “Song Of The Year” per i Blues Music Award. Come i compagni della band proviene dal circuito di St. Louis. Ma l’original groove della band è affidato al bassista Charlie Wooton che, come molti degli artisti cresciuti in Louisiana si è formato attraverso lo studio dei suoni, dei ritmi e delle numerose contaminazioni musicali proprie di quel territorio e il batterista Yonrico Scott , 15 anni passati con Derek Trucks Band.

Line-up: Cyril Neville – percussioni e voce – Devon Allman – chitarra e voce – Mike Zito: chitarra e voce – Charlie Wooton – basso – Yonrico Scott – batteria

martedì 6 agosto – ore 21,30

Franco Morone

Insegnante, compositore e arrangiatore specializzato nella tecnica fingerstyle è autore di cd , libri e video di musica originale, tradizionale italiana, americana e celtica. Svolge attività concertistica e didattica in Europa, Stati Uniti e Giappone. Ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 12 anni e pubblicato il suo primo metodo per chitarra blues nel 1986 . Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza all’università di Bologna nel 1987 ed ha collaborato in veste di giornalista con le riviste Guitar Club, Chitarre e Chitarra Acustica. Durante la sua carriera ha suonato con i migliori chitarristi nella scena internazionale quali: Alex De Grassi, Beppe Gambetta, Peter Finger, Tim Sparks, Leo Kottke, gli Oregon. Ha inciso per MBG Ariola, Acoustic Music Records, Mel Bay, Carisch, Bèrben ed attualmente produce i suoi lavori con la sua etichetta Acoustic Guitar Records. Esegue le sue melodie con straordinaria sensibilità, regalando emozioni fin dal primo ascolto. Con la sua chitarra si ha la sensazione di essere portati ovunque con un pugno di note, presi per mano da un suono caldo e gentile, ricco di ritmi delicati ed originali linee di contrappunto. La sua raccolta Italian Fingerstyle Guitar ha conseguito un riconoscimento nella categoria “migliore album di sola chitarra” dal GPJ Folk Awards per la musica indipendente americana.

martedì 6 agosto – ore 22,30

Charlie Musselwhite band

Nato in Mississippi, cresciuto a Memphis ed educato nel South Side di Chicago, Charlie Mussewhite artista rivoluzionario sin dai primi anni ’60 continua a creare musica innovativa rimanendo allo stesso tempo legato alle radici del blues. Ha contribuito alla maturazione di quel genere musicale chiamato blues-rock importato dal revival blues anglosassone dei primi anni sessanta e che ha giocato un ruolo trainante nel rock. Raggiunge il successo già dal primo album del 1966 realizzato insieme alla sua South Side Band ed il successivo trasferimento a San Francisco gli consente di imporsi nell’ambiente musicale con una certa facilità, favorito dalla nascente cultura hippie e la forte richiesta di gruppi blues. Il suo blues-style è fresco ed innovativo a cominciare dall’album di debutto in cui si ritrovano nel brano “Christo Redemptor” di Duke Pearson cliché e sound tipici del futuro acid-rock. La sua fertile produzione discografica ha negli anni a seguire album memorabili, quali “Stone Blues”, “Memphis Charlie”, “Harmonica According To Charlie Mussewhite” fino ai recenti “Delta Hardware”, “Sanctuary”, “The Well”, che hanno sempre anticipato, o quanto meno tenuto il passo alle sonorità del genere blues-rock degli ultimi 50 anni. Vincitore di 27 Blues Music Awards della Blues Foundation, introdotto nella Blues Hall Of Fame nel 2010, l’armonica di Charlie Musselwhite è stata anche al servizio di artisti di fama mondiale quali Eddie Vedder (“Into The Wild”), Tom Waits (“Mule Variations”), Bonnie Raitt (“Longing In Their Hearts”) e The Blind Boys Of Alabama (“Spirit Of The Century”), collaborando con gli ultimi tre in album vincitori di Grammy Awards. Amico personale della leggenda del blues John Lee Hooker, C. Musselwhite ha suonato in un suo album (“The Best Of Friends”) insieme a Ben Harper; con quest’ultimo ha poi confezionato l’ultimo acclamato lavoro, uscito a gennaio di quest’anno “Get Up!”, un moderno classico blues che guarda al gospel, alla tradizione, al country e al R&B. Charlie Musselwhite e il suono della sua armonica rappresentano un pezzo di storia vivente della musica della seconda metà del novecento e nelle sue performance si rivivono sensazioni uniche, proprie di un musicista, personaggio trainante nella evoluzione del blues.

Line up: Charlie Musselwhite : voce, armonica – Wirtford Core, Jr. : batteria – Matthew Stubbs: chitarra – Michael Phillips: basso

mercoledì 7 agosto – ore 22,00

The guitars’ night

Una serata in omaggio a due grandi chitarristi delle ultime generazioni, due personaggi che con il loro stile hanno portato una ventata di rinnovamento alle tecniche e melodie dello strumento.

Ron “Bumblefoot” Thal, nato a Brooklyn nel 1969 è un chitarrista, cantante, compositore e produttore discografico, dal 2006 in forza ai Guns N’ Roses in sostituzione di Buckethead. Musicista dalla grande originalità stilistica e dai testi ricchi di incredibile ironia, arricchisce i suoi brani con stacchi di jazz, surf, musica sudamericana e riff rimaneggiando anche composizioni celebri della musica classica. Fin da piccolo una particolare predisposizione alla letteratura, all’arte e alla musica lo portano a scrivere poesie e rimane incantato all’ascolto dei Beatles, Frank Zappa e Van Halen e The Kiss. Ha insegnato musica per bambini e tenuto concerti a sostegno di associazioni umanitarie quali “Multiple Sclerosis Research Foundation”, ha composto negli anni numerose colonne sonore anche per videogiochi e jungles. Con la sua prima band di successo Sun Gaget nel 2002 compie un tour in Europa, inizia le registrazioni per il suo nuovo CD “Forgotten Anthology” e “Live at the RMA” e successivamente collabora con Joe Satriani. Nel 2006 ha la grande occasione quando viene invitato a suonare con i Guns N’ Roses e si ritrova improvvisamente al Madison Square Garden, il teatro dove negli anni della sua giovinezza aveva visto suonare i suoi idoli. Nelle pause dai Guns N’Roses continua la sua attività di scrittore, compositore e collabora con i migliori musicisti della scena Rock : Zakk Wylde, Dream Theater, Anthrax, Twisted Sister, Iced Earth. E’ dal vivo che si può apprezzare la professionalità, l’inventiva e la potenza di questo incantatore della “fretless guitar”, che progetta strumenti dalle fogge più strane come la Bumblefoot Guitar, realizzata dall’azienda francese Vigier. Si avvale inoltre dei modelli Excalibur e Surfreter, ma anche della “Vigier Bumblefoot Guitar” a forma di piede con ali decorative.

Uli Jon Roth quando era ancora con gli Scorpions, uno dei maggiori gruppi rock del periodo, era etichettato semplicemente come un grande chitarrista metal. Niente di più lontano dalla realtà, come ha potuto poi dimostrare una volta lasciati gli Scorpions ed avviata una evoluzione artistica incredibile. I suoi successi iniziali come chitarrista hanno fuorviato la critica che ha stentato a riconoscere il suo profondo talento di grande musicista e strumentista eclettico. Solo di recente ha avuto il meritato riconoscimento di compositore ed inventore di nuove forme e strutture musicali che hanno esplorato tutti i territori musicali, dal classico al visionario. Un esempio dell’originalità musicale di U.J.R. può senz’altro essere considerata la sua Symphonic Legend, una vera e propria forma d’arte, unica nella storia della musica, che può trovare antecedenti forse soltanto nei poemi sinfonici di Liszt. Si tratta di una originale combinazione di elementi sinfonici, concertistici ed operistici, il cui risultato è uno strabiliante effetto vocale e strumentale, con un tessuto compositivo fortemente imbevuto di temi metafisici. Il percorso musicale di Uli si rinnova continuamente attraverso infinite esplosioni di energia, proiettando una luce nuova su tutto ciò in cui si imbatte, allontanandosi da quello che l’attuale panorama musicale può offrire. Se ripercorriamo la sua incredibile carriera musicale un oggetto tra il misterioso ed il magico può aiutarci ad avvicinarci alla sua arte: la famosa Sky Guitar, chitarra disegnata da Uli Jon Roth, realizzata dal maestro liutaio greco Andreas Demetriou, apprezzata per la purezza del suono, la versatilità e l’affascinante design. Dopo aver suonato per anni con Fender Stratocaster, Uli ha incominciato a sentire i limiti che le chitarre convenzionali imponevano ed il suo percorso di ricerca espressiva lo ha portato a creare uno strumento a sette corde, trenta tasti e una gamma di sei ottave che gli permettono funamboliche incursioni nel repertorio classico (Vivaldi, Bach, Puccini, ecc.) e rock, in una fusione

che ha tutto il sapore del postmoderno.

Line Up: Uli Jon Rot: chitarra – Ron “Bumblefoot” Thal : chitarra / voce – Johnny Macaluso: batteria – Simone Massimi: basso – Nazzareno Zacconi:

RIFERIMENTI AUTORI  FESTIVAL

Eric Martin (USA)

http://www.ericmartin.com

The Royal Southern Brotherhood (USA) – http://www.royalsouthernbrotherhood.com

Franco Morone (ITA)

http://www.francomorone.it

 

Charlie Musselwhite band (USA)

http://www.charliemusselwhite.com

 

Ron “Bumblefoot” Thal – Uli Jon Roth

http://www.bumblefoot.com/ – http://www.ulijonroth.com

 

Info: www.suonoimmagine.it – mail: info@suonoimmagine.it

 

Tel 338 8060627 – 347 6283392

 

Ingresso singola serata: € 10,00

Abbonamento 3 serate: € 25,00

prevendita: € 2,00

 

Prevendite:

Polarville: Viale Corrado IV – tel. 0862 401333

Musicaviva: Via Savini 7/A – L’Aquila – tel. 0862 410592

Bar Piccolo Belvedere: Via della Crocetta snc – tel. 0862 414718

chitarra ritmica; Niklas Turmann: chitarra ritmica e voce

 

 

 

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