L’Aquila, Barattelli: recital del giovane pianista Maurizio Baglini

 Il concerto che la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” propone per domenica 2 dicembre è un recital del giovane pianista italiano Maurizio Baglini con un programma fuori dell’ordinario tutto dedicato a Beethoven. Il concerto trova la sua collocazione presso l’Auditorium del Parco, la nuova struttura nel parco del Castello, che torna ancora una volta ad aprirsi alla musica.

Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale; è stato premiato nei più importanti concorsi e vanta un curriculum di tutto rispetto: concerti con prestigiose orchestre, attività di direzioni artistiche, pubblicazioni ed incisioni discografiche (le ultime tutte con la Decca). Da Bach a Chopin a Busoni, passando ovviamente per Beethoven, ma la critica internazionale esalta le sue interpretazioni di Liszt.

E così per il recital aquilano Baglini propone due trascrizioni per solo piano di celebri lavori sinfonici di Ludwig van Beethoven: la prima è dello stesso Beethoven che scrisse 15 Variazioni e Fuga op. 35 sul tema del Finale della sua Terza Sinfonia “Eroica”. Decisamente più impegnativa è la seconda opera in programma, ossia l’intera Nona Sinfonia, comprensiva del finale corale con il celebre tema dell’Inno alla Gioia, tutta trascritta per pianoforte solo da Franz Liszt.

Il genio del virtuosismo di Liszt riporta nelle sole 10 dita di un esecutore al pianoforte l’intera partitura di soli, coro e grande orchestra della Nona Sinfonia Beethoven e le difficoltà le nota lo stesso Liszt che scrive a proposito del tema con variazioni libere musicato sul celeberrimo Inno alla Gioia di Schiller (1785): “dopo numerosi tentativi devo riconoscere che non sono riuscito a trarre una soluzione soddisfacente per riprodurre l’impatto sonoro ed emotivo del Coro e delle voci solistiche destinate a dieci dita che devono suonare anche tutti gli elementi orchestrali!“, ma per Liszt è una sfida importante e nel 1863, ossia esattamente 140 anni fa, pubblica tutte le Sinfonie di Beethoven per pianoforte solo e le esegue lui stesso.

Per Maurizio Baglini: “la difficoltà è esecutiva e di apprendimento mnemonico, la fedeltà ad ogni dettaglio presente nell’originale beethoveniano e la fortissima individualità creativa di Liszt, che pur di riprodurre le svariate timbriche orchestrali obbliga a un vero e proprio exploit fisico e interpretativo richiesto all’esecutore”.

Una prova di forza in più quella a cui sarà sottoposto a L’Aquila dove addirittura, per poter esibirsi al nuovo Auditorium del Parco, Baglini ha accettato il doppio concerto, una sorta di “maratona musicale”. Infatti, ancora una volta, il concerto avrà due orari nell’arco della stessa giornata: alle ore 18 e alle 21. (Il concerto è aperto anche al pubblico non abbonato al cartellone della Barattelli, che sarà fatto entrare poco prima del’inizio del concerto fino al completamento della sala. Si consiglia per questo lo spettacolo delle ore 21).

Maurizio Baglini, del resto, è abituato alle “prove di forza fisica” anche perché coniuga il concertismo con la passione per il podismo: nel 2012 ha partecipato alla Maratona di Parigi ed ora si sta preparando per le Maratone di Berlino, Amsterdam e New York. 

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