L’Aquila-Avezzano, continui disservizi dell’Arpa

Alle ore 7,00 del 7 novembre, sulla tratta L’Aquila-Avezzano, è mancato il bipiano concesso a seguito delle rimostranze già pubblicate da tutti gli organi di stampa. L’autobus da 54 posti non è stato sufficiente. 3 viaggiatori sono stati fatti scendere e sono stati costretti ad attendere il mezzo in partenza dal megaparcheggio alle 7,25 con transito a Magliano dei Marsi. Nessun mezzo supplementare o bis è stato predisposto. Gli operai della MICRON e gli insegnanti pagheranno di tasca propria con una trattenuta sullo stipendio il ritardo sul posto di servizio, perché non sono stati in grado di accaparrarsi il posto, a differenza di altri, come fanno gli studenti al primo giorno di scuola.

Non è bastato lasciarci appiedati. Nella serata, alle 19,20, sull’autobus da Avezzano a L’Aquila, all’improvviso un sibilo. Alla fermata aquilana del Motel Amiternum, altro inconveniente: “rottura sistema dell’aria”. Cinque minuti di panico e di battute con passeggeri increduli, propensi a ritenersi oggetto di una “candid camera” ma letteralmente sequestrati all’interno del veicolo. L’autista, audace e sagace, non si è perso d’animo; con forza ha aperto le porte automatizzate ma ha confessato di non essere in grado di spalancare lo sportello dei bagagli. Ai passeggeri direttamente interessati – ha detto – salvo fortuna, occorre provvedere al ritiro solo domani”.

Cosa dire di più. I pendolari ringraziano per queste continue e coinvolgenti escursioni; plaudono al Sindaco di Avezzano che prende posizione in loro favore; deprecano l’atteggiamento di “assoluto silenzio” del Sindaco aquilano e si appellano all’unico santo che possa aiutarli, ovvero S. Nicola, protettore dei pellegrini e dei viandanti…poiché “nel domani non c’è certezza”.

Prof.ssa Stefania DI CARLO

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *