L’Aquila, a Casematte incontro “La “cosa” che dunque sono”

Oggi, mercoledì 6 Febbraio, ore 18, a Casematte (ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio), incontro La “cosa” che dunque sono..
Riflessioni sulla nozione di “coscienza” a partire da Raymond Ruyer
A cura di Daniele Poccia

L’attributo della coscienza è normalmente ritenuto essere esclusivamente umano o, nel migliore dei casi, animale. Il filosofo francese Raymond Ruyer (1902-1987), invece, ha fondato la sua riflessione su una riformulazione di questa cruciale nozione che la proietta in maniera inattesa non soltanto al di là dell’essere che noi stessi siamo ma anche oltre il mondo della vita biologica, verso ciò che è solitamente ritenuto “inanimato” ed “incosciente”. Perché se è vero che siamo degli esseri da parte a parte “naturali”, come la modernità scientifica ci ha insegnato, ci deve pur essere una parentela profonda tra noi e il resto del cosmo, una parentela per cui si possa dire che l’uomo e le “cose” sono fatti della stessa fondamentale stoffa.

L’incontro fa parte di una rassegna dal titolo Pensieri critici: ideati con l’intento di suscitare una riflessione il più ampia e plurale possibile. I temi trattati saranno di natura pluridisciplinare (filosofica, sociologica, psicologica, antropologica, economica, letteraria, ecc.), in grado di mettere in circolo idee nuove e, perché no?, anche inconsuete, intorno a temi di interesse condiviso e diffuso.

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