L’Aquila, 70^ stagione concertistica della Barattelli: I SOLISTI AQUILANI il 21 febbraio

Nel cartellone della settantesima stagione della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” non poteva mancare lo storico ensemble cameristico della città, voluto da Nino Carloni e da Vittorio Antonellini: I Solisti Aquilani, in concerto presso il Ridotto del Teatro Comunale, domenica 21 febbraio con inizio alle ore 18.

Per l’occasione I Solisti Aquilani avranno come solista e direttore una delle personalità più note del panorama musicale italiano, il cornista Alessio Allegrini. La sua carriera è caratterizzata dall’amicizia con Claudio Abbado che lo ha voluto accanto a sé in tutti i suoi progetti musicali, soprattutto in quelli legati alla formazione orchestrale nei posti più disagiati del mondo.

In programma “Aus Holbergs Zeit” suite per archi op. 40 di Edvard Grieg, la composizione “Out…” dell’autore ternano Riccardo Panfili dedicata e scritta per Alessio Allegrini, il Cantus in Memory of Benjamin Britten per orchestra d’archi e campana del compositore estone Arvo Pärt, la Sonata n. 2 in fa maggiore per corno e archi di Cherubini, per chiudere con la Simple Symphony op. 4 di Britten.

I Solisti Aquilani con il Primo Violino Daniele Orlando si presentano con la seguente formazione: Lorenzo Fabiani, Federico Cardilli, Eleonora Minerva violini primi; Francesco Peverini, Alessandro Marini, Leonardo Spinedi, Vanessa Di Cintio violini secondi; Gianluca Saggini, Riccardo Savinelli, Luana De Rubeis viole; Giulio Ferretti, Veronica La Piccirella

violoncelli; Alessandro Schillaci contrabbasso; Tommaso Capuano, Simone Buttà percussioni.

“Sono molto felice di tornare a L’Aquila – racconta e spiega Alessio Allegrini – Il percorso è quello dell’outsider, dello straniero, del viandante. Il programma comprende per lo più autori che hanno segnato il corso della musica in maniera originale, non direzionata, affrontando nella loro vita sofferenze e discriminazioni. Tutto è in qualche modo collegato concettualmente, anche se a livello musicale stili e gusti sono differenti” .

Il concetto è espresso proprio nella composizione “Out… “ per corno, percussioni e archi, composta da Riccardo Panfili che così presenta il suo lavoro: “Il pezzo è un omaggio ai Malestanti, a quelli che la storia ha relegato ai margini. Agli esclusi, a quelli che il potere lo subiscono come un destino ridicolo e insensato. Il Corno è il Viandante, il Proscritto. Entra in scena come un’incarnazione del diverso, dell’alterità, del margine…. Racconta il suo viaggio incessante. Per sparire nel margine e nell’oblio. Generazioni senza nome. Out… “

 

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