Lanciano, Teatro Lanciavicchio presenta spettacolo “Italianesi” l’11 dicembre

Mercoledì 11 dicembre 2013, il prossimo appuntamento della NUOVA STAGIONE al Teatro dei Marsi, organizzata dal Teatro Lanciavicchio, è lo spettacolo ITALIANESI , scritto e interpretato da Saverio La Ruina della Compagnia Scena Verticale di Castrovillari.

La Ruina, celebrato da diversi anni dalla critica nazionale, proprio per questo spettacolo ha ricevuto il prestigioso premio UBU come miglior attore nel 2012, oltre ad altri premi nazionali per la drammaturgia, per la qualità del testo o come miglior spettacolo.

La storia, raccontata con un perfetto equilibrio tra il sorriso e l’emozione, è ispirata alle storie vere della tragedia quasi sconosciuta degli Italiani rimasti ‘intrappolati’ in Albania alla fine della seconda guerra mondiale. E’ la storia di tanti, rimossa dai libri di storia, e consumata a pochi chilometri dalle nostre case: donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati.

Dopo il successo di Otello Spritz di Renato Sarti e Bebo Storti e dopo il divertente e grandioso allestimento del Malato Immaginario del Teatro Kismet, Il Lanciavicchio, pur nelle difficoltà che attraversano tutte le associazioni culturali nazionali e regionali, continua a portare ad Avezzano spettacoli di primissimo piano a livello nazionale e non solo. Infatti, Italianesi, come gli altri spettacoli della stagione del Lanciavicchio, oltre ad aver avuto importanti riconoscimenti in Italia, è stato rappresentato con successo anche all’estero.

Scheda Spettacolo: ITALIANESI

Premio UBU 2012 “Migliore attore”

Nomination Premio UBU 2012 “Migliore testo italiano”

Premio Enriquez 2012 per la drammaturgia

Premio Antonio Landieri 2012 “Migliore attore”

Menzione speciale al Premio Internazionale

Teresa Pomodoro 2012

di e con Saverio La Ruina

musiche originali eseguite dal vivo Roberto Cherillo

disegno luci Dario De Luca

direzione tecnica Gaetano Bonofiglio

organizzazione Settimio Pisano

produzione Scena Verticale

con il sostegno di MIBAC | Regione Calabria

Esiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case.

Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati.

Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.

Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Ispirato a storie vere.

Testo selezionato per il progetto Face à Face / Parole d’Italia per scene di Francia e presentato in forma di lettura scenica al Theatre de la Ville di Parigi e al festival ActOral di Marsiglia.

La prima stesura del testo è giunta nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro 2011.

Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta radiofonica nell’ambito di Radio 3 in Festival il 13/04/12.

 

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