Lanciano, Poesia e Impresa: presentazione del libro “Sconfinamenti” di Marianacci l’1 ottobre

Ascom – abruzzo torna a lanciano con poesia e impresa, presso l’ottica orlando salmoiraghi vigano’ di orlando umberto (C. Trento e Trieste n. 117 – Lanciano), alle ore 20.00. Carattere dinamico e azienda di successo. L’identità decisa e attuale si riflette nel negozio realizzato con design d’avanguardia di grande impatto stilistico.

Sarà presentato il libro “SCONFINAMENTI” di Dante Marianacci. Coordina l’evento Rolando D’Alonzo.

Dante Marianacci è nato ad Ari, in provincia di Chieti, è vissuto a lungo a Pescara e da 25 anni gira il mondo come dirigente culturale del Ministero degli Affari Esteri. Consigliere culturale dell’Ambasciata d’Italia, direttore l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna e coordinatore d’Area (Innsbruck e Zurigo). È inoltre uno degli otto direttori designati a rappresentare gli altri 90 direttori degli Istituti alle Conferenze dei Direttori organizzate dal Ministero degli Affari Esteri a Roma. Poeta, narratore e saggista, tradotto in diverse lingue, giornalista pubblicista. Il Ministro della Cultura ungherese lo ha insignito della medaglia “Pro Cultura Hungarica”, il massimo riconoscimento ungherese per la cultura e il Presidente Napolitano delle onorificenze di Cavaliere della Repubblica e di Commendatore dell’Ordine della Solidarietà. Di recente ha ricevuto il premio come miglior Consigliere culturale straniero in Egitto per gli anni 2012-2013.

Ascom Abruzzo con il Format di successo “Poesia e Impresa” ha individuato nell’impresa un territorio neutrale, un luogo nuovo strategico dove azzerare le diffidenze, dove produrre coraggio e visione, dove costruire legami sociali tra impresa e cultura, un rapporto stabile, a due vie, dove entrambi i partner contribuiscono al benessere reciproco, trasformando la ricchezza culturale in ricchezza economica. La cultura può rappresentare una leva strategica di competitività per le imprese e l’intero Paese, aprendo porte sconosciute di dialogo a dimostrazione di come l’investimento culturale, quando è guidato da chiare linee strategiche, possa dare valori universalmente riconosciuti e condivisi, qualificando e ampliando la rete di rapporti relazionali interni ed esterni dell’impresa.

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