Lanciano, PARENTI SERPENTI il 12 e il 13 febbraio

L’Associazione Culturale Teatrale Gli Amici della Ribalta Lanciano presenta

Parenti serpenti

Commedia in due atti di Carmine Amoroso

venerdì 12 e sabato 13 febbraio 2016 ore 21.00

Una storia di tradizioni, di affetti familiari apparentemente forti ma improvvisamente messi in dubbio dalla richiesta degli anziani genitori di voler vivere con i figli. Scoppiano gli egoismi, le rivalse, gli odi sopiti per anni mascherati dalla facciata di perbenismo tra i quattro figli e cognati, in uno scaricabarile di irresistibile comicità. Amoroso ha scritto una storia, divenuta un bel film nel 1993, valida ad ogni latitudine, che descrive una società cinica ed egoista, che trova purtroppo conferme nella cronaca dei nostri giorni. La versione “lancianese” concede un valore aggiunto alla commedia, per i richiami natalizi della tradizione e per il dialetto, che esaltano la tragica comicità e le stridenti contraddizioni dei personaggi.

Personaggi e interpreti

Alessandro Gabriele Paolini

Alfredo Vincenzo Torosantucci

Filippo Orazio Martelli

Gina Paola Simigliani

Lina Raffaella Di Florio

Mauro Maurizio Cipolla

Monica Giulia Amaro

Michele Claudio Foria

Milena Anna De Sanctis

Saverio Luigi Marfisi

Trieste Paola Caporale

Zia Clementina Claudia Di Rocco

Regia Luigi Marfisi

Musiche originali Massimo Benedetti

Scenografia Sergio Salicco

Ingresso

I Settore    Intero    € 10 Ridotto     € 9

II Settore    Intero    € 8 Ridotto    € 7

Riduzioni per: possessori Fidelity Card Le Vie del Commercio, ultrasessantacinquenni, bambini fino a 13 anni

Prevendita presso il botteghino del teatro 5 e 6 febbraio e dal 10 al 13 febbraio (16.30/19.30) e presso il circuito CiaoTickets e su www.teatrofenaroli.it

“Onora il padre e la madre” è idillico imperio che funziona fino all’intervento maligno della realtà. L’escorso dell’esordio descrive una famiglia tipica, di medie ambizioni senza pretese auliche, di temperie culturale immersa nella banalità consumatrice di TV e di buoni sentimenti in superficie: c’è il candore mal riposto della anziana Trieste apprensiva dentro e I decisa fuori e del marito Saverio pittoresco e sognante immortalato in film da Paolo Panelli; ci sono i bambini disorientati tra compiti e giochi perché ignari delle zampate e dei morsi che genitori e zii hanno in animo di regalarsi col cinismo connaturato agli adulti. I profili personali dei grandi evidenziano isterismi somatizzati, confusioni sessuali non più larvate, malcelati rimbrotti politici, infedeltà e frivolezze coniugali. Scandalizzati dall’ onta dell’ ospizio per un sussiegoso perbenismo, deludendo, in piena coscienza, l’ingenuo desiderio dei “vecchi” di essere accettati da qualcuno dei figli per eludere il maglio della solitudine che in tarda età incrudelisce, la soluzione sarà davvero “finale”. Ma a rendere imperfetto il progetto c’è il tema – diario conclusivo del piccolo Mauro… Dell’ Autore della commedia è già stata meritatamente esaltata ed apprezzata la sceneggiatura del film di Monicelli. Noi lo ringraziamo con affetto per l’estemporanea evocazione del rito della Squilla ispiratogli certamente dal suo cuore di lancianese.

Francesco Paolo Cipollone

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