Lanciano, “L’uomo del destino” in scena al Fenaroli il 23 gennaio

Prosa – L’uomo del destino, giovedì 23 Gennaio 2014 ore 21 al teatro Fenaroli di Lanciano. Di Yasmina Reza, traduzione Catherine Spaak, con Orso Maria Guerrini, Cristina Sebastianelli, messa in scena Maurizio Panici, scene Claudia Cosenza, musiche Maurizio Fabrizio, una produzione TeatroPer.

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mart/sab 16.30/19.30) e online. Una commedia di successo dalla quale non ci si può separare. Intensa, coinvolgente, splendidamente scritta da Jasmina Reza, altrettanto splendidamente tradotta da Catherine Spaak, “L’uomo del destino” non conosce tregua e raccoglie sempre consensi. Da quando, fu messo in scena dalla stessa Spaak e da Orso Maria Guerrini, lo spettacolo ha visto alternarsi le interpreti femminili ma il personaggio maschile, quello dello scrittore Paul Parsky, resta saldamente nelle mani dell’affascinante Guerrini. Due personaggi: un uomo e una donna. Lui, Paul Parsky scrittore da migliaia di copie vendute, lei, Martha, assidua lettrice dei romanzi di lui. Si incontrano nello scompartimento di un treno, tragitto Parigi- Francoforte: si incontrano ma non si parlano direttamente per un bel tratto del percorso, sono solo i pensieri detti ad alta voce a raccontarci le loro personalità. Due esseri umani che pur parlando a se stessi è come si fossero sempre inseguiti nella loro ricerca di un tempo perduto e finalmente trovati.

Così il regista Maurizio Panici: “L’uomo del destino è soprattutto una partitura di sentimenti. La Reza sa descrivere così bene e in profondità le onde emotive dei personaggi che ci conduce con forza verso il mondo di Paul e Martha semplicemente attraverso scarti minimi, emozioni e sussulti dei protagonisti: si desidera così conoscere la loro storia e sapere se le loro solitudini troveranno un approdo. L’azione o meglio l’apparente non agire dei personaggi ci costringe a scendere sempre più nei pensieri di ognuno creando una forte tensione emotiva. Si esce da questo “viaggio” da Parigi a Francoforte –metafora del lungo viaggio della vita- con un senso di disagio e insieme la voglia di cambiare che rende unica questa esperienza”. Guerrini e la Sebastianelli, due attori di grande fascino, ci rivelano pensieri, emozioni, palpiti del cuore, brividi, tutto ciò che di segreto ed ineffabile può succedere tra un uomo e una donna che, forse, in quel treno non si sono ancora conosciuti, ma si sono riconosciuti”.

 

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