Lanciano, incontro sulla poesia di Marcello Marciani il 12 dicembre

Giovedì 12 dicembre 2013, ore 17,30 al Polo Museale “Santo Spirito” si terrà l’Incontro sulla recente poesia di Marcello Marciani LE COMETE DEL VERSO.

Saluto di benvenuto di Marlina Corsaro

Relazione critica di Francesco Paolo Memmo

Letture di Pina Allegrini e Marcello Marciani

Interventi musicali di Silvana Licursi e Carlo Pellicciaro – voci e ghironda.

La manifestazione è finalizzata all’approfondimento e all’ascolto della recente scrittura in versi italiani di Marcello Marciani, poeta lancianese da tempo noto in ambito nazionale e internazionale: basti pensare che un suo libro, Body movements, venne pubblicato a New York nel 1988 a cura della State University di Stony Brook, con traduzione in inglese di Amelia Rosselli, la grande poetessa figlia di Carlo Rosselli, morta suicida a Roma nel 1996 e considerata una delle voci più alte della poesia europea del secondo novecento. Il FAI quindi è particolarmente lieto di presentare al pubblico l’ultima opera di quest’autore, La corona dei mesi, sia per le sue specifiche qualità letterarie che per l’attenzione sensibile e sofferta a temi ambientali e sociali. Nel libro infatti vi sono precisi riferimenti a fatti e misfatti che deturpano e minacciano il Paese: dalle piattaforme petrolifere che inquinano mare e coste alla speculazione che lucra sulla tragedia del terremoto aquilano; dalla mercificazione e la violenza esercitata sulle donne alle insensate vacanze di massa che illudono su impossibili evasioni; dal gelo che attanaglia le giovani generazioni, senza lavoro e prospettive, al “respingimento” per mare degli immigrati; fino all’abbrutimento dei riti popolari e televisivi e al perenne Carnevale di una società che si regge sulla strategia livellatrice della finzione.

Ma tali temi, così scottanti e attuali, tipici di cronache giornalistiche, vengono nobilitati dall’energia, dall’ironia e la grazia di una “lingua che mescola alto e basso, comico e sublime, registro colto e sintassi parlata, tradizione letteraria e dialetto, fatta di parole che pesano, che si fanno corpo e materia”, come sostiene Memmo nella sua analisi prefativa. La particolare sonorità della voce poetica di Marciani, le sue originali coloriture timbriche e tonali, la sua attenzione alla geometria e alla scansione metrica, verrà espressa dal vivo da Pina Allegrini e dallo stesso poeta in letture interpretative che ripercorrono il tragitto dell’opera. Mentre gli interventi musicali di Silvana Licursi e Carlo Pellicciaro, affidati al canto e al suono di strumenti suggestivi come la ghironda e antichi tamburelli, con brani provenzali e altri della nostra tradizione popolare, sottolineano le sue ascendenze culturali e sollevano l’ascolto verso quelle ideali comete del verso, che illuminano in senso epifanico il corpo astrale di tale poesia.

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