Lanciano, Hate Mail al Teatro Studio

HATE MAIL. Dal rancore all’amore. Al rancore.
Sabato 12 gennaio 2013 – ore 21
Teatro Studio Lanciano, via Santa Maria dei Mesi, 12
Biglietto 7 euro
Pacchetto dopo teatro (biglietto + pizzeria) 15 euro
Info: 340-9775471

di Bill Corbett e Kira Obolensky

con Mauro Parrinello e Elisabetta Fischer traduzione Kiara Pipino

regia Mauro Parrinello

“Preston e Dhalia sono molto diversi, non perché lui sia un facoltoso architetto e lei una squattrinata fotografa; nemmeno perché lui sia un pragmatico provinciale e lei un’ artista newyorkese; sono irrimediabilmente diversi perché sono un uomo e una donna. Il loro rapporto attraversa ogni sfumatura possibile di una relazione: si detestano, si scoprono, si vogliono, si odiano, e …”

DALLE NOTE DI REGIA DI MAURO PARRINELLO:

Quando iniziano le prove di un nuovo spettacolo, che ne sia regista o solo attore, mi rendo conto che il testo di partenza è sempre un pretesto. E questo non per mancanza di rispetto nei confronti degli autori: è una considerazione a cui sono giunto il giorno in cui un bambino mi chiese quale fosse la differenza tra un romanzo e un testo teatrale: “ma se qualcuno l’ha già scritto, che bisogno c’è di farlo dire agli attori? Non basta leggerselo?”. Allestire uno spettacolo non significa solo cercare azioni che possano dar vita alla parola scritta, ma mettere sé stessi al servizio di un’idea.

In Hate Mail questo processo è stato spontaneo: le parole di Preston e Dhalia sono quelle che un uomo e una donna non possono fare a meno di usare nella vita, come arma, o come strumento di seduzione, vita comune, esasperata, esagerata, parole scritte (loro non si parlano, si scambiano lettere, biglietti, post-it) che portano in se tutta la solitudine di una relazione. Abbiamo perciò lavorato cercando di capire le ragioni di questi personaggi, senza cedere alla tentazione di farne facili stereotipi, ma arricchendone le sfumature con le nostre personalissime suggestioni; come regista, rimanendo fedele a quel vecchio adagio secondo cui, dirigere, significa tracciare una rotta e lasciare gli attori liberi di seguirla, ho cercato di stare al timone alla scoperta di similitudini tra drammaturgia e vita reale.

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