Il sogno e la realtà – Aspettandoti: il nuovo racconto di Cinziamaria Rossi

Mi sono svegliata con la penna in mano..quando urge il desiderio, non faccio nemmeno in tempo ad accendere ed avviare il computer. E’ un desiderio impellente, le parole si formano nella mente e devono uscire al più presto. Chi scrive lo sa bene … Se non ti sbrighi sfuggono quei pensieri e non tornano più …Anche se dopo provi a farteli tornare in mente, non sono più come quelli scaturiti dall’urgenza di segnarli col tratto dell’inchiostro. A volte mi “scrivo addosso”: non trovo la penna , ribalto la borsa, svuoto il portapenne da ogni cosa, con fretta . Preferisco la morbidezza della matita o di un colore morbido e rotondo…la punta fine non mi piace , la mia vecchia penna (a cartuccia d’inchiostro che uso dalle scuole Medie) Aurora verde si è spuntata . Ho mozziconi di matite ovunque. Scrivo anche con e sul telefono nuovo. Certo i pensieri dallo smartphone sono vividi, ma non compiuti. La mia esigenza è quella di portare il sentimento fuori da me …e allora scrivo e scrivo…La penna nel primo cassetto del comodino, il notes sempre lì, un foglio un pezzetto di carta qualsiasi va bene. Spesso scrivo sulle buste delle lettere, hanno il formato giusto per mettere in fila le idee. Lo scritto è il mezzo più veloce per non disperdere i pensieri. Li racchiudo subito in poche in poche righe preziose.

Poi correggerò, poi vedrò di dare un senso alle parole che escono sempre più urgenti…

Il mio post di stamane , veloce vi coinvolgo con poche parole:

Buongiorno… Il sogno é il preludio di una nuova realtà … Buongiorno a chi ci crede veramente a chi inizia a vivere a chi incontra a chi ama a chi apre gli occhi del cuore…♥♥♥

Ma prima c’è stato il risveglio, premeva il pensiero e dopo il caffè vi rispondo, ancora. Penso che il sogno sia iniziato con la mia buonanotte di ieri sera. Non lo faccio quasi mai perchè non mi piacciono i saluti, gli addii gli arrivederci, i ciao… I commiati…insomma…Ieri sera mi sentivo così. Quasi felice di darvi la buonanotte. E poi lo so, noi narcisisti esibizionisti facciamo tutto per il nostro piacere e poi coinvolgiamo anche gli altri. Che brutta cosa. Ma se non fossi così non starei nemmeno su facebook o sul mio sito a scrivere.

La questione è di continua reciprocità…la realtà e il sogno si alimentano Reciprocamente continuate a sognare e desiderare non solo per voi , ma anche per gli altri ed espandere il sogno di un mondo migliore per tutti … Si inizia da una piccola cosa…

Sogno te.

“Dunque tu , stanotte eri qui. Tu c’eri, eri qui proprio vicino a me. Ho percepito il tuo corpo nel letto, sul letto la tua camicia e una maglietta …in quel bianco , tutto bianco, ci guardavamo , finalmente senza toccarci, ma felici di esserci ed essere uno accanto all’altra. Strana la notte e strano il sogno. Un letto sospeso nel mezzo del cielo e tu a guardarmi , leggevamo insieme qualcosa . Un libro , un giornale, degli appunti di viaggio. Del nostro viaggio…chissà. Tu indicavi una riga e io guardavo il tuo dito che scorreva sotto le parole . Erano mie quelle parole. Pensavo e guardavo e mi chiedevo -che ci facciamo qui sospesi- Poi tu mi abbracciavi di nuovo, come succede nei sogni , spesso non c’è un senso del tempo e dello spazio, vedi che ti parlano, ma le parole le percepisci senza la voce , quello che vedi devi solo interpretarlo, le sequenze sono fuori dagli schemi ed è inutile dare un senso con la logica materiale. Eravamo così, improvvisamente vestiti e nell’orecchio mi soffiavi quel verso gutturale del tuo desiderio, che solo noi sappiamo.

Brividi di un altro desiderio , della passione che mi ha coinvolto i sensi reali. Non ora, non qui. Non più.”

“Ora sorridi, finalmente, su quel letto sospeso in mezzo alle nuvole o in mezzo alla piazza centrale. La gente passa accanto indifferente. Lui è lì con il suo cane e guarda lontano, il Labrador ha la lingua a penzoloni e lo guarda adorante. Lui si guarda allo specchio mentre si fa la barba. Noi sempre lì a leggere insieme qualcosa della nostra vita. Un giorno come tutti gli altri e noi sospesi nel mezzo in un letto a guardarci.”

Che strano mondo è mai questo. Davvero i sogni non esistono o siamo noi che esistiamo perchè ci sono i sogni?”

– Mai altro pensiero fu mai più vivido e reale , mai amore fu più grande . Ma tu eri qui veramente , dov’eri stanotte , con me, con lei, o forse da solo? Io ero con te.- “E ho sentito quel grande calore che solo un amore può dare. Forse una volta , nella vita reale mi sono sentita così, sicura senza paura, pronta a rincominciare tutto di nuovo. A fuggire con te. Forse un momento nella vita reale un cedimento , prima di realizzare che non ti potevo avere e che non potevo costruire un futuro con te. Avevamo già costruito con altri , vecchi amori passati nella noia della quotidianità. Un cuore alla ricerca d’amore e di nuove passioni. Forse alla fine di una gioventù trascorsa a pensare a tutti meno che a te. Una donna da sola tra le tempeste della vita coniugale. A volte basta uno sguardo per riaccendere desideri sopiti , pensieri nascosti. E tu solo, senza amore , anche tu. Quale amore cercavi. Non abbiamo altre parole per dire e spiegare un sogno d’amore che non esiste e che se c’è dura il tempo di una notte. Un sogno perfetto , un riposo dei sensi. Siamo tutti costruttori della vita degli altri in qualche modo , siamo mattoni e chiave di volta se non lo capiamo faremo solo soffrire chi non ha colpe. Il sogno, dunque, così è. Ma cos’è veramente? E’ forse la realtà filtrata, è la rielaborazione della giornata trascorsa, è il desiderio di un’altra vita , è lo sfogo di una mente frustrata? E’ la voglia di te che mi attanaglia lo stomaco. Il tuo gesto di attesa, aspetti ancora il momento, aspetti ancora me nel tuo cuore. Ma lui è lì che aspetta me. Lui è stato sempre lì. Lui è forte ed è quello che c’è. In qualche modo lui c’è.Allo stesso modo lei è lì che aspetta te. Lei è stata sempre lì. Lei è forte ed è quella che c’è. In qualche modo lei c’è. Io e te non so se ci saremo domani. Questo è il mio sogno. Aspetto un altro sogno. Aspetto ancora te.”

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