I Cunicoli di Claudio volano all’Expo. Prosegue l’operazione del GAL Gran Sasso Velino per la valorizzazione e la promozione del sito archeologico

I Cunicoli di Claudio, Alba Fucens, i prodotti tipici locali della Marsica.

All’Expo, ormai alle sue battute conclusive, in questi mesi il cibo è stato al centro dell’attenzione in quanto elemento di identità culturale e veicolo di preziose informazioni per conoscere meglio la storia e le tradizioni mondiali.

E’ pertanto un motivo di orgoglio l’inaugurazione, nello spazio “CasAbruzzo” il prossimo 6 ottobre, della mostra “I tesori dell’ex Lago”, esposizione dedicata al Fucino e al suo territorio allestita dalla Regione in occasione dell’Expo.

La mostra ripercorre non solo alcuni frammenti del terribile terremoto di 100 anni fa, ma offre anche uno spaccato dei tesori della Marsica: dai Cunicoli di Claudio ad Alba Fucens, passando dal settore agroalimentare di quello che viene considerato “l’orto d’Italia”.

Promotore dell’idea di sviluppo dei Cunicoli è il Gal Gran Sasso Velino che aveva già preparato il progetto sottoscritto da Avezzano, Comune capofila, Capistrello, Luco dei Marsi, dalla Regione, proprietaria del sito, dal Consorzio di bonifica, ente gestore e dalla Soprintendenza ai Beni culturali: in un secondo momento, il progetto ha visto l’adesione anche della Camera di Commercio, Dmc Marsica e Confagricoltura.

In pochi sanno che sotto il monte Salviano i Romani 2000 anni fa scavarono dei cunicoli per creare una Galleria sotterranea che va dal Borgo Incile a Capistrello, dove far convogliare le acque del Fucino nel fiume Liri. Una vetrina, quella dell’Expo, fondamentale dunque per il progetto di valorizzazione di quello che può essere definito un vero e proprio patrimonio della Regione: i cunicoli marsicani sono infatti l’opera romana più maestosa dopo l’Istmo di Corinto.

Le iniziative svolte dal GAL Gran Sasso Velino vanno proprio nella direzione della fruibilità e della promozione di quest’opera con un’accurata ed importante operazione di marketing che possa promuovere e diffondere il valore e la magia di un sito archeologico e speleologico esclusivo come questo.

 

AGEA, 28 settembre 2015

 

 

 

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