I Cantieri dell’Immaginario: Troilo e Cressida

Troilo e Cressida
Teatro Stabile d’Abruzzo

Spettacolo itinerante lungo il percorso tra Piazza del Teatro,
Piazza San Silvestro, Piazza Santa Maria Paganica.

Il 27/07/2012 ore 20:15 da Piazza del Teatro
Il 28/07/2012 ore 20:30 / Piazza San Silvestro
Il 28/07/2012 ore 22:30 / Piazza San Silvestro
Il 29/07/2012 ore 20:15 da Piazza del Teatro

Direzione artistica Alessandro Preziosi
Direzione laboratorio di drammaturgia Tommaso Mattei
Coordinatore laboratorio di recitazione Andrea Baracco
Assistente Daniele Muratore
Direzione laboratorio di movimento scenico Luca Ventura
Direzione laboratorio scenografia Marta Crisolini Malatesta
Direzione laboratorio di costumi Silvia Polidori

Tra le commedie meno conosciute di Shakespeare, in realtà “Troilo e Cressida” è tra le più attuali e come già notava Luigi Squarzina che in un celebre allestimento del ’64 mise in scena la Nato che assedia Troia, “in Shakespeare c’è tutto e tutto è molto resistente”. L’opera viaggia su un doppio binario: da un lato racconta la storia d’amore tra il figlio minore del re di Troia e la figlia di Calcante (l’indovino che, dopo aver presagito la caduta di Troia, passa dal campo troiano a quello greco), dall’altro rappresenta un’analisi lucida e potente della guerra.
L’allestimento del Troilo e Cressida realizzato dal TSA è basato sull’adattamento e la riscrittura collettiva di questo “classico” di William Shakespeare, ma utilizzato come cannovaccio con inserti e sconfinamenti nella storia del teatro e nella contemporaneità, nel più ampio raggio del topos culturale della guerra di Troia da Omero a Joyce..
Il tema dominante è quello dell’identità, del recupero dei valori della memoria e della dignità di un popolo attraverso la straordinaria metafora delle rovinose circostanze dell’assedio di Troia ed insieme un atto di accusa ad ogni conflitto e alle funeste e laceranti conseguenze delle sfrenate passioni umane.
Il dramma di Troilo e Cressida geniale e spietato, è tra le opere meno rappresentate di Shakespeare, eppure è tra quelle più ‘perfette’ e contemporanee, ma soprattutto è quella con cui il teatro torna a confrontarsi nei momenti più drammatici di crisi. Perché si parla di guerra, di guerra e d’amore. Con amarezza e disincanto sullo sfondo di un plumbeo orizzonte di distruzione.
Il tono oscilla continuamente tra quello di della commedia leggera e quello di un’oscura tragedia. Il continuo interrogarsi su valori fondamentali come il rispetto della gerarchia, l’onore e l’amore ne fanno un opera di straordinaria modernità.
Troilo e Cressida , tragedia in cinque atti databile al 1601, subito dopo Amleto, si addentra nelle viscere di un conflitto aspro e infinito, la guerra di Troia, in cui gli eroi del mito si svelano come fragili protagonisti di storie umanissime.
Durante l’assedio assistiamo alla storia d’amore dei troiani Troilo e Cressida (quest’ultima figlia di Calcante, l’indovino che però, prevedendo la sconfitta, è passato ai nemici), con la laida mediazione di Pandaro. Ettore sfida i greci a un combattimento e i principi greci decidono di mandare Aiace per provocare l’invidia e la rabbia di Achille. Del resto Ettore e Cassandra insistono per riconsegnare Elena ai greci per far finire la guerra ma Paride e Troilo rifiutano, e la guerra dovrà proseguire.
Le storie di guerra e d’amore si intrecciano pericolosamente. Calcante, infatti, ottiene da Agamennone uno scambio: i greci restituiranno un prigioniero ai troiani che in cambio consegneranno Cressida al padre. Gli innamorati sono così costretti a piegarsi alla ragion di stato e alle strategie belliche, giurandosi amore eterno. E mentre il duello tra Aiace e Ettore viene sospeso perché si scopre che sono lontanamente parenti, Troilo scopre a sua volta che Cressida ha dimenticato il giuramento e flirta con Diomede. La battaglia ormai infuria: Ettore uccide Patroclo, l’amante di Achille, che a sua volta uccide Ettore.
Shakespeare lascia un finale aperto sul caos di una guerra in corso, di un amore disilluso, di mezzani e traditori che strisciano nell’ombra: un finale aperto su una Storia che mostrato come nessuna guerra possa davvero finire.
L’allestimento di Troilo e Cressida nei luoghi del centro storico di L’Aquila colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 che lambiscono la “zona rossa” definisce una innovativa forma di spettacolarità, realizzata in combinazione con una attività laboratoriale in ogni singolo settore artistico del progetto che precede per tre settimane la messa in scena e che vuole vedere l’intera città coinvolta soprattutto attorno agli edifici che più hanno subito le ferite del sisma.
Troilo e Cressida nel suo aspetto formativo prevedrà numerose occasioni di contatto con la cittadinanza, attraverso prove aperte al pubblico, possibilità di coinvolgimento dei cittadini come attori e figuranti, nonché incontri seminariali con autori, collaboratori artistici ed interpreti.

I Cantieri dell’Immaginario
I Cantieri dell’Immaginario saranno un momento importante per ricondurre l’attenzione sul centro storico dell’Aquila e sul suo comprensorio, valorizzando monumenti, piazze e siti di una città che conservava la memoria artistica di un passato illustre e che oggi è ridotta a un groviglio di impalcature, pali di sostegno, cavi d’acciaio e fasce contenitive a cercare di impedirne l’ulteriore degrado. Il progetto vuole essere motore di promozione, memoria e conoscenza, creando un cantiere di ricostruzione culturale che possa stimolare quella ricostruzione materiale tanto attesa.

L’Aquila
2 luglio 15 agosto 2012
Info: www.icantieridell’immaginario.it

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