Guardiagrele, in contrada Anello torna Lu Fucaracce

Da oltre 100 anni vive la tradizione de “lu fucaracce” ovvero il grande falò per riscaldare la Madonna in occasione dell’Immacolata concezione.
Da sempre i ragazzi di quartiere dopo la scuola nel mese di Novembre si riunivano per recuperare ceppi, paglia, potature degli alberi che venivano accatastati formando una grande pira.
Così dai nonni fino ai giorni nostri la tradizione è rimasta viva con tutto il suo antico fascino.
Nella contrada Anello, a Guardiagrele, non si è mai fermata e generazione dopo generazione ogni sera del 7 dicembre si può ammirare il falò in tutto il suo splendore.
Per i ragazzi non era solo un mero passatempo ma un modo per stare tutti insieme e “sfidare” le altre contrade per ottenere la pira più grande. Si era soliti trascorrere la notte prima dell’accensione vicino al falò per evitare che altri potessero di nascosto accenderlo e bruciarlo prima che fosse finito.

Ma la tradizione de lu fucaracce non coinvolgeva solo i ragazzi, anche le mamme contribuivano a preparare pranzi, dolci, le tipiche “crispelle” fritte per l’occasione riunendo così tutto il quartiere insieme per una grande festa.
Negli anni la tradizione è stata ampiamente riscoperta e rivalutata ma oggi come allora le famiglie del quartiere collaborano per lo stesso scopo, gli uomini dediti alla preparazione del falò e le donne impegnate con dolci tradizionali, soprattutto le famose crispelle. Ognuno quindi contribuisce a modo suo con cibo, vino o lavoro.
L’accensione è diventata sempre più spettacolare e lu fucaracce brucia per l’intera notte con attorno gente che si riscalda e gusta un buon bicchiere di vino.
Oggi come allora Lu fucaracce scalda l’Immacolata e scalda i cuori di chi vi partecipa.

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