Giulianova, evento “Il bambino, l’attività motoria e lo sport” il 16 novembre

“Il bambino, l’attività motoria e lo sport”, è il tema dell’edizione 2013 degli Stati Generali della Pediatria, organizzati dalla Società italiana di pediatria (Sip) in concomitanza con la Giornata Mondiale del Bambino e dell’Adolescente. Nella nostra regione l’evento, organizzato dalla Sip Abruzzo in collaborazione con la Sezione Sip delle Marche e con il centro di Auxologia e nutrizione pediatrica dell’ospedale di Atri, si terrà sabato 16 novembre dalle ore 8.30 alle 12.30 nel Palazzo dei congressi “Kursaal” di piazza Dalmazia a Giulianova (TE) con il coinvolgimento di genitori, insegnanti, istituzioni e media.

L’iniziativa è articolata in un evento nazionale che si svolgerà a Roma in Campidoglio e in numerosi eventi locali, organizzati dalle sezioni regionali Sip, ai quali prenderanno parte rappresentanti del mondo delle istituzioni, della scuola, dei media, dello sport. Un confronto a tutto campo per richiamare l’attenzione di tutta la società sulla necessità di contrastare la sedentarietà sin dall’infanzia.

«La sfida dei pediatri – afferma Valerio Flacco, Direttore dell’Unità operativa di Pediatria negli ospedali di Lanciano e Vasto e Presidente della sezione Abruzzo dalla Società Italiana di Pediatria – è coinvolgere tutta la società nel contrasto alla sedentarietà. L’attività fisica e motoria deve essere percepita come fattore in grado di migliorare la qualità della vita e la salute e che a lungo termine contribuisce a ridurre anche i costi sanitari. E’ questo il messaggio che intendiamo diffondere in questa edizione degli Stati Generali della Pediatria, dove interverranno quanti ruotano attorno al mondo del bambino e dell’adolescente».

«Occorre cambiare stili di vita – aggiunge il Presidente nazionale della Società italiana di Pediatria, Giovanni Corsello – . L’attività fisica e motoria, non necessariamente agonistica, deve essere percepita nella nostra società come un investimento per la salute delle generazioni future».

A preoccupare i pediatri è in particolar modo il fenomeno del “drop out”, ovvero l’abbandono della pratica sportiva che si verifica tra i 15 e i 17 anni, e in maniera ancora più marcata tra i 18 e i 19 anni. Un fenomeno che nell’ultimo decennio ha assunto dimensioni importanti, soprattutto tra le ragazze. Con un tasso di sedentarietà triplo rispetto alla media degli altri paesi europei, gli adolescenti italiani trascorrono gran parte del loro tempo seduti, complice anche l’avvento di internet, smartphone, tablet ecc… I rischi sono alti in termini di importanti patologie croniche che possono insorgere in età adulta.

 

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