Gianni Paris e il suo nuovo libro: Pallone Bucato (forse)

Dio è morto anche per me. È morto per la mia ingordigia, per la voglia di potere centrifugo. È morto mentre un pallone si sgonfiava dopo un tiro sbilenco.

(l’incipit di Pallone Bucato)

Romanzo fulminante, con l’argomento promesso. Il calcio e le sue scommesse clandestine. Quelle che condizionano società, giocatori e campionati. Il tutto racchiuso in Pallone Bucato (titolo provvisorio, forse), in cui lo scrittore avezzanese narra la storia di un direttore sportivo di un club professionistico che viene arrestato in occasione dell’indagine Last Bet avviata dalla Procura della Repubblica di Cremona. Una storia scritta con la maestria di chi conosce anche dal di dentro il mondo del calcio. Di chi vive lo spogliatoio e le problematiche economiche che il nostro pallone si porta dietro in questi difficili anni di recessione economica. La bozza dovrebbe diventare un libro nel 2013. Una voce d’inchiostro in grado di appassionare gli addetti ai lavori dell’italico mondo del pallone. Insomma, un libro fatto apposta per sostare sui comodini di chi ama vivere la vita sentendo tutti i giorni il profumo dell’erba bagnata…

Gianni Paris è nato ad Avezzano nel 1973. E’ un avvocato. Il suo debutto, come scrittore, risale al 1999, anno in cui ha pubblicato “Una notte, per caso” (Edizioni Tracce). Negli anni a seguire arrivano altri romanzi: “La testa nel vizio” (Rubettino, 2000); “Senza numero civico” (Pendragon, 2004); “Strettamente personale” (antologia, Pendragon, 2005); “Mare nero” (Edizioni dell’Arco, 2006) e “Nessuno pensi male” (Dario Flaccovio Editore, 2010). Dirige il festival letterario “Sei giornate in cerca d’autore” di Avezzano e collabora con la rivista letteraria “Stilos“.

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