Gessopalena, Guida turistica e gastronomica del Bel Paese il 30 giugno

Buongusto – musica e cultura a  (Ch), domenica 30 giugno ore 18.30, presentazioni editorialE presso la biblioteca comunale “G. Persiani”, un sogno chiamato Italia, di Renato Di Carlo (Tabula Fati), Guida turistica e gastronomica alla scoperta del Bel Paese.

Un percorso in pullman attraverso l’Italia alla ricerca di tradizioni antiche e talvolta dimenticate, con tappe in ogni regione: questa l’originale cornice all’interno della quale le ricette citate da Renato Di Carlo sono soltanto uno dei fili conduttori.

Lo è parimenti la ricerca delle radici, della tradizione nella quale esse stesse affondano e di cui sono il risultato, l’intreccio.

Nella loro forma antica o rivisitate, le puntuali descrizioni delle pietanze diventano di volta in volta la soluzione e la prosecuzione di un mistero in cui vista, olfatto e gusto si mescolano alla Storia e alla memoria, per sottolineare che il viaggio è soltanto il mezzo, il fine è la conoscenza.

 

 

IL GRAAL IN ABRUZZO di Nicoletta Travaglini (Tabula Fati)

L’eterna e affascinante ricerca del Graal ha incantato gli studiosi di tutte le epoche e la nostra non fa eccezione.

Nel mistero di un lunga inchiesta che si snoda attraverso i secoli, luoghi e personaggi oscuri paiono sul punto di svelare i loro arcani segreti; la storia di questa inafferrabile Reliquia si perde così nella leggenda celata ai nostri occhi dalle pesanti coltri delle sabbie del tempo.

In un percorso suggestivo Nicoletta Camilla Travaglini ha raccolto le possibili tracce del Graal nelle terre degli Abruzzi dove, come emerge da questo affascinante reportage, esso sembra aver lasciato profondi segni del suo probabile passaggio tanto a livello antropologico che archeologico.

 

 

SUI MONTI D’ABRUZZO A PIEDI+BUS di Carlo Consiglio (Edizioni Menabò)

La guida differisce da altre similari, che sono state scritte da chi e per chi usa abitualmente l’automobile per raggiungere il punto dove inizia il cammino a piedi. La filosofia che di fatto sta nella maggior parte di tali guide è che conviene portarsi con la macchina più avanti e più in alto possibile, per risparmiare fatica ed evitare tratti a bassa altitudine e di fondovalle, ritenuti (spesso a torto) noiosi. Frenesia dell’automobile, quindi, ma anche frenesia delle vette. La filosofia di essa è invece che l’automobile va evitata il più possibile, non solo perché è inquinante e divoratrice di risorse e di energia, ma anche perché è pericolosa per la frequenza di incidenti spesso mortali (nel 2010 vi sono stati in Italia 4.090 morti su autovetture per incidenti stradali, mentre ve ne sono solo circa 20 all’anno per incidenti ferroviari) e stressante per l’immobilità a cui costringe e per le lunghe file ai caselli autostradali, ed inoltre è di impaccio perché, dovendo esser

e recuperata al termine dell’escursione, impedisce di fare traversate salendo e scendendo da versanti differenti, a meno che non si ricorra alla tecnica delle “due macchine”, assai dispendiosa di prezioso tempo e di fatica. Perciò tutti gli itinerari iniziano e terminano non da punti lungo strade asfaltate, ma da centri abitati o stazioni ferroviarie o comunque località raggiungibili con i mezzi pubblici, spesso recuperando vecchie mulattiere e scorciatoie. Inoltre molti degli itinerari qui descritti sono traversate, iniziando in una località e terminando in un’altra, così che non si è costretti a rivedere due volte gli stessi posti.

 

 

http://www.buongustoabruzzo.it/musica-e-cultura-2013

 

 

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