Francavilla al Mare, successo per il primo premio Maria Teresa Muto

Grande successo per il “1° Premio Maria Teresa Muto – Stage di danza”, la kermesse dedicata al mondo del ballo che si è svolta dal 5 all’8 settembre a Francavilla al Mare, con la preziosa partnership di Abruzzo Trend. Allo stage, organizzato con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare, hanno preso parte le scuole di danza più importanti d’Italia. I loro allievi hanno avuto l’occasione di carpire segreti e ricevere consigli da eccellenti maestri di ballo. Garrison Rochelle (moderno/hip-hop), Stefano De Martino (Modern Jazz), Cesar Jose Piombo (Video Dance), Martina Nadalini (Danza Moderna) e Leon Cino (Contemporary Modern) hanno preparato gli aspiranti ballerini.

Sabato 7 settembre, al Museo Michetti di Francavilla al Mare si è svolto lo spettacolo di Cesar Jose Piombo, protagonista in numerosi musical teatrali, ex ballerino della nota trasmissione televisiva di Chiambretti Night su Italia 1 e su Canale 5 nonché organizzatore della serata. Domenica è stata la volta della premiazione conclusiva. Nel corso della serata, presentata dal vulcanico Paolo Ruffini, attore e conduttore di Colorado, al Porto Turistico di Pescara, cinque stagisti, scelti dai cinque insegnanti si sono esibiti. Tre i vincitori, scelti dai giurati Franco Miseria, Rosa Bulfaro e Maria Teresa Muto. Si tratta di Camillo Bucci di Bussi che ha vinto una borsa di studio per il primo anno al Rhythm Ballet Studio del Csm Center di Roma di Franco Miseria, Martina Meloni di Pescara che grazie al secondo posto potrà frequentare il primo anno alla Mirò Music School di Milano di Rosa Bulfaro. Terza classificata Benedetta D’Onofrio di Spoltore. «Abbiamo scelto di sostenere questa bella iniziativa – ha dichiarato Emanuela Romano, direttore editoriale di Abruzzo Trend – perché è importante offrire delle occasioni per i nostri giovani di accrescere le loro competenze. Con la partecipazione di questi grandi nomi della danza, gli aspiranti ballerini hanno avuto una grande possibilità e noi ne siamo orgogliosi».

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