Fondi leader a rischio in provincia di Pescara

Ridotti del 35% i fondi pubblici della Misura 19 – Sostegno allo sviluppo locale LEADER – del Piano di Sviluppo Rurale 2014–2020 della Regione Abruzzo, destinati alle aree interne della provincia di Pescara!

L’assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo ha deciso di penalizzare il territorio dei piccoli comuni del pescarese togliendo 1.545.818 euro destinati alla provincia di Pescara (determinazione DPD/151/2016 del 06/06/2016).

Dopo il bizzarro balletto di pubblicazioni e smentite (ben due revisioni dalla pubblicazione del 6 giugno!) delle “Linee guida operative” la Regione decide di ridurre le risorse assegnate alla provincia di Pescara da 4.403.568 euro a € 3.837.000 euro (566.568 euro in meno).

Ma attenzione! Come se non bastasse viene definito un criterio di assegnazione delle risorse secondo il quale al partenariato del GAL (Gruppo di Azione Locale) che dovrà gestire la SSL Strategia di Sviluppo Locale in provincia di Pescara verranno riconosciute solo 19,05 euro per abitante fino ad un massimo di 150.000 persone, garantendo alle aree rurali del pescarese solo 2.857.750 euro (altre 979.250,00 euro in meno).

La preoccupazione più grande è quella di assistere all’automatica esclusione di tutti i partenariati GAL partecipanti al bando di selezione che a giorni verrà pubblicato e di non vedere assegnato alcun euro poiché stando al criterio di ammissibilità definito nelle citate “Linee guida operative” della Misura 19, “Sono inammissibili le candidature che intervengono su aree ricomprese anche in altro PSL”.

Due o più partenariati che legittimamente competeranno su uno stesso territorio verranno entrambi non ammessi ed esclusi dalla competizione.

Questo inoltre significa che un Comune, per poter partecipare alla Misura 19 Leader e accedere ai finanziamenti, sarà obbligato a scegliere di aderire ad un GAL piuttosto che altri, rischiando di rimanere fuori dalle politiche di sviluppo locale per sei anni (periodo della programmazione Comunitaria) nel caso di sconfitta del GAL scelto e rischiando inoltre di essere coinvolto in pericolosi e costosi ricorsi giudiziari, come già accaduto nella passata programmazione su Chieti e su Teramo, in quanto la scelta di un ente pubblico di aderire a un GAL a discapito di altri favorirebbe e condizionerebbe l’esito della competizione pubblica.

 

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