Festival “blues sotto le stelle”: replica all’assessore alla Cultura

Ho appena ricevuta la replica dell’assessore Elisabetta Leone a proposito del festival “blues sotto le stelle” che si avvia alla chiusura. Quale responsabile dell’associazione ARS Suonoimmagine mi sento offeso, per i termini usati nel comunicato stampa “false dichiarazioni” e mi scuso per Suo conto nei confronti dei soci collaboratori che si prodigano ogni anno a realizzare questa manifestazione , sottraendo tempo alla propria vita privata da sedici anni, e tengo a precisare quanto segue: 1) L’assessore non conosce e, ribadisco, non conosce le esigenze di una organizzazione che programma un festival di questo livello, che ospita artisti internazionali che bisogna contattare e prenotare i tempi debiti, entro al fine di febbraio . 2) Per fare tutto ciò è necessario avere delle certezze di contributo entro il mese di gennaio che possono derivare soltanto da un contributo pluriennale, però non concesso a questa associazione, anzi revocato, perché non ammesso ai fondi FUS (perché mai richiesti). 3) Il contributo annuale può essere concesso due sole volte , quindi qualsiasi manifestazione con respiro pluriennale, come il festival, che è alla sua XVII edizione non avrebbe modo di esistere. Ci siamo rifiutati di partecipare a questo bando, in quanto se non quest’anno, ma il prossimo avremmo comunque chiuso. 4) Il festival, che ha una storia di sedici anni con riconoscimenti e consensi anche a livello nazionale, a mio avviso, non può essere soggetto a ipotetiche concessioni occasionali, al quale fa riferimento l’assessora con il “contributo straordinario”. Questo contributo è soggetto al giudizio di una commissione che, per ora, a quanto risulta, non è stata ancora nominata e la somma accordata da erogare (non si conosce l’importo) potrebbe essere comunicata addirittura anche dopo la fine della manifestazione. 5) Con quale sicurezza può lavorare un’organizzazione che ospita artisti di livello internazionale senza conoscere almeno in parte i fondi con i quali dovrebbe lavorare? Tutto questo è stato all’assessore Elisabetta Leone nel corso dei nostri incontri e sulla stampa locale e web, più volte è stato fatto notare che il regolamento ha delle criticità che andrebbero riviste per consentire non soltanto a questa organizzazione , una meno rischiosa programmazione. Gentile assessora noi a questo festiva vogliamo bene, fa parte della nostra storia, ci siamo cresciuti e abbiamo lavorato con amore, determinazione, rischio e tanta fatica, non credo che con queste premesse ci sia la minima intenzione di farlo morire, mi dispiace che Lei abbia potuto soltanto lontanamente pensare ciò, non ci conosce.

 

Il direttore artistico

Claudio Mastracci

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