Sulmona, Ezio Pelino: L’antipolitica come richiesta di politica etica

L’antipolitica come richiesta di politica etica
di Ezio Pelino

Che tristezza questa nostra Italia. Sono naufragati non i sogni, perchè da tempo li abbiamo abbandonati, ma le più modeste aspettative di un decente governo della cosa pubblica. Mentre la crisi morde fin nelle carni i cittadini, la politica regionale, quella che aveva promesso prossimità e attenzione ai loro problemi, è finita nella criminalità e nei casi migliori nel procacciarsi lauti compensi e inauditi privilegi. Il Parlamento non sta meglio, zeppo di disonorevoli onorevoli inquisiti, è bloccato su tutto. Sulla legge anticorruzione, che dovrebbe vederli tutti uniti contro la criminalità. Sulla legge elettorale, attaccati al loro difforme tornaconto immediato, non progettano per il lungo periodo, rischiando un indeterminato immobilismo e la riproposizione del Porcellum, che priva i cittadini del diritto di scegliere i meno cattivi, mentre ne assicura la riconferma.
Resta quella che loro chiamano antipolitica, che è, invece, forse, l’unica risposta etica a questa politica.

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