Expo: il prof. Saggino (Aiamc) al convegno sulla salute mentale il 19 giugno

“E’ la psicoterapia una scienza? E’ anche una scienza utile per la società?”: è questo il titolo della relazione che il prof. Aristide Saggino, Ordinario di Psicometria presso l’Università di Chieti-Pescara, terrà il prossimo venerdì 19 giugno a Milano nei saloni dell’esposizione universale 2015. L’intervento del prof. Saggino, che è anche presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (Aiamc) sarà inquadrato nella Tavola rotonda “Verso una psicoterapia evidence based” del Convegno “Il futuro della salute mentale” organizzato proprio da Expo. La relazione del docente dell’ateneo abruzzese verterà sull’importanza dell’approccio basato sull’evidenza scientifica in psicoterapia e sul progetto del governo britannico “Improving access to psychological therapies” (migliorare l’accesso alle terapie psicologiche) che ha portato il governo inglese, su proposta di Lord Richard Layard, consulente del governo e noto professore di Economia alla London School of Economics, a stanziare 400 milioni di euro in un triennio per far sì che la popolazione britannica abbia accesso alla psicoterapia cognitivo-comportamentale, in quanto la sua efficacia è scientificamente documentata. Tale progetto comporta la formazione di circa 10.000 nuovi terapeuti cognitivo-comportamentali e l’istituzione di 250 centri per il trattamento psicologico in Gran Bretagna. Lord Richard Layard ha infatti documentato nei suoi studi che l’utilizzo della psicoterapia cognitivo-comportamentale permette un risparmio di spesa (ad esempio, per la diminuzione delle assenze dal lavoro) ben superiore all’investimento iniziale di 400 milioni di euro.

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