Venezia, L’Invenzione della Memoria il 18 settembre

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Data
dal 18/09/2016
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Luogo
Venezia

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l'invenzione dela memoriaIn occasione della prossima giornata europea della cultura ebraica , il 18 settembre, Teatro Dedalus eFortuna Major Ensemble presentano a Venezia “L’Invenzione della Memoria” per la regia di Fabrizio Pompei, con Manuela Del Beato, Giada Santoro, Giulio Petitta, Mauro Vaccarelli.

Lo spettacolo è una ripresa in forma scenica del reading che ha debuttato nel 2015 a Casa Onna ed è stato poi rappresentato in diversi contesti in tutta Italia.

Liberamente tratta dal romanzo Mondadori “Il piccolo burattinaio di Varsavia” di E. Weaver, la storia si dipana intorno ad un ragazzo ebreo ed al cappotto ereditato dal nonno che, con i suoi segreti e le  sue tasche intrecciate in un labirinto, offre una possibilità di salvezza a moltissimi bambini.

Lo spettacolo ha come tema la resilienza, quella particolare capacità umana di attingere a risorse creative eccezionali per superare le difficoltà, anche le più atroci.

Oggi lo spettacolo approda a Venezia, in concomitanza delle celebrazioni dei 500 anni del Ghetto più antico del Mondo, ospitato nel teatro di Villa Groggia (www.mpgcultura.it), all’interno del festival del vetro  Art’s Connection (www.artsconnection.it) sull’isola di Murano e nella città di Venezia. Dal 15 Settembre 2016, il festival unisce le diverse arti e le mette in relazione per creare eventi multisensoriali. Organizzato dall’Associazione di promozione culturale Lillyth dell’artigiana-artista del vetro a lume Lisette Caputo.

La resilienza è stato il tema che ha unito Teatro Dedalus e Fortuna Major Ensemble ad Art’s Connection.

Citando le parole del Rabbino Scialom Bahbout della Comunità di Venezia “Il carattere costruttivo e creativo del popolo ebraico dalla storia ha fatto sì che esso non si sia mai perso d’animo e abbia cercato di andare “al di là del Ghetto”.

L’Invenzione della Memoria è uno spettacolo che vuole andare oltre i ghetti, soprattutto quelli che anche oggi vengono costruiti in una cieca perdita di memoria.

La memoria è qualcosa che si può inventare; si può creare il proprio futuro scegliendo un punto di vista diverso, l’opportunità di cambiare lo stato delle cose, un metro alla volta, dal passato verso il futuro.

foto gentilmente concesse da @Luca Cococcetta, visioni future,per fortuna major ensemble e @Isabella Nardis per Manuela Del Beato

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