Tornareccio, Un Mosaico per Tornareccio dal 30 luglio al 28 agosto

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Data
dal 30/07/2016 al 28/08/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Tornareccio

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Manif2016_70x100Un omaggio all’amata Madonna del Carmine di Tornareccio. Dopo la realizzazione nel 2012 della splendida Via Crucis, il tema del sacro torna ad animare “Un Mosaico per Tornareccio”, la rassegna d’arte ideata dal mecenate Alfredo Paglione grazie alla quale il borgo in provincia di Chieti è diventato un sorprendente museo a cielo aperto fatto di oltre ottanta mosaici installati sulle facciate delle abitazioni, ricavati da altrettanti bozzetti originali di artisti di fama internazionale.

Nel corso della cerimonia inaugurale dell’undicesima edizione, in programma sabato 30 luglio alle 17.30 nella sala polifunzionale “Remo Gaspari”, saranno presentati al pubblico i trenta bozzetti di altrettanti artisti selezionati da Gabriele Simongini, giornalista e critico d’arte, e Tiziana D’Acchille, direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. Ai partecipanti è stato proposto di ispirarsi alle immagini della SS. Vergine: nelle intenzioni di Alfredo Paglione e dell’Associazione Amici del Mosaico Artistico che organizza l’evento, questa edizione dal titolo “Per Maria” vuole essere un omaggio al glorioso Santuario della Madonna del Carmine di Tornareccio, nell’Anno Santo del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, che ha messo al centro di tutto proprio la figura di Maria. E vuole avere anche un preciso significato devozionale. Così, il piazzale antistante il santuario, che rappresenta il fulcro della devozione popolare del paese raccoglierà in futuro le opere musive a tema mariano che prenderanno vita da questa edizione.

A rendere ancora più autorevole l’evento, c’è la partecipazione del cardinal Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità, e di monsignor Bruno Forte, teologo e arcivescovo di Chieti-Vasto, che hanno scritto due splendidi testi per il catalogo, e che saranno presenti a Tornareccio lunedì 12 settembre per una celebrazione eucaristica nel santuario della Madonna del Carmine.

I bozzetti in gara sono stati realizzati da Sabina Alessi, Sabina Bernard, Pier Luigi Berto, Luigi Caflisch, Ennio Calabria, Sergio Ceccotti, Beatrice Cignitti, Giuseppe Di Lorenzo, Marco Eusepi, Antonio Farina, Franco Ferrari, Paolo Giorgi, Pierluigi Isola, Andrea Lelario (fuori concorso), Paolo Marazzi, Piero Marsili, Licinia Mirabelli, Giuseppe Modica (fuori concorso), Edelweiss Molina, Franco Mulas, Fabio Nicotera, Eduardo Palumbo, Umberto Passeretti, Marilisa Pizzorno, Luciano Primavera, Reinhard, Maurizio Romani, Alberto Schiavi, Mariantonietta Sulcanese (fuori concorso) e Francesca Tulli. Rimarranno in esposizione fino al 12 settembre ma sarà possibile votare il preferito entro il 25 agosto. L’annuncio del vincitore, che avrà diritto alla trasformazione in mosaico e ad una mostra personale nel 2017, sarà dato domenica 28 agosto nel corso della cerimonia conclusiva.

Accanto alla rassegna principale, ci sono altri importanti appuntamenti in programma per l’undicesima edizione di Un Mosaico per Tornareccio: in occasione della cerimonia inaugurale del 30 luglio, è previsto il taglio del nastro della mostra personale di Mark Kostabi, l’artista vincitore dell’edizione 2015 della rassegna. L’esposizione, a cura di Elsa Betti, sarà visitabile fino al 30 agosto 2016 (ingresso gratuito). Dal 22 al 27 agosto, inoltre, si svolgerà la quinta edizione della Scuola di Mosaico, con la partecipazione di trenta corsisti, alcuni dei quali anche dall’estero, tenuta come sempre dal maestro Marco Santi di Ravenna (che ha realizzato i mosaici di Tornareccio) quest’anno insieme a Beatrice Serre e Rosanna Fattorini, e coordinata da Michele Berardi. Saranno poi installati quattro nuovi mosaici, tratti da bozzetti del 2015: oltre a quello di Kostabi, anche Nino La Barbera, Giovanna Giorgetti e Dany Vescovi. Infine, si svolgerà per tutto il mese di agosto la seconda edizione della gara Il Balcone Fiorito, pensata per rendere Tornareccio ancora più bello.

Un Mosaico per Tornareccio è un evento promosso dall’Associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio, con il coordinamento generale di Elsa Betti, e gode del contributo di Bcc Sangro Teatina, e del patrocinio e del sostegno del Comune di Tornareccio e della Fondazione Crocevia Alfredo e Teresita Paglione.

I nuovi mosaici sono stati finanziati dal Comune di Tornareccio, Bcc Sangro Teatina e Alfredo Paglione.

Aggiornamenti e informazioni sono sul sito www.unmosaicopertornareccio.it e sulla pagina Facebook AmaAmicidelMosaicoArtistico.

DICHIARAZIONI

Ha del miracoloso quanto avvenuto in tutti questi anni a Tornareccio: un museo con oltre ottanta opere musive rende questo borgo ancora più bello e attraente per turisti che arrivano anche dall’estero per visitarlo. Il tutto grazie alla passione e alla dedizione di tanti giovani che hanno saputo accogliere la mia sfida: credere in un’idea, in un sogno, che si sta avverando! Quest’anno, ho fortemente voluto dedicare la rassegna alla figura di Maria, tanto cara a noi tornarecciani, per via del santuario dedicato alla Madonna del Carmine. Non è stata una scelta casuale anche per altre ragioni: siamo nell’anno del Giubileo della Misericordia, e la memoria di mio padre, che lavorò al restauro del santuario alla fine dell’Ottocento, è sempre viva in me. Così, insieme ai valenti curatori che ringrazio per la capacità e la dedizione, abbiamo proposto ad artisti bravissimi di cimentarsi con un tema che ha sempre affascinato l’arte nella storia: la Madonna, infatti, è senza dubbio il soggetto più raffigurato dai più grandi maestri della storia. Infine, la mia soddisfazione per il coinvolgimento di due personalità della Chiesa dei nostri giorni: il cardinal Angelo Comastri e il teologo e arcivescovo Bruno Forte. Anche grazie a loro, questa edizione di Un Mosaico per Tornareccio è ancora più bella, ricca, autorevole. L’arte e il sacro vanno a braccetto, nel borgo di mosaici a noi tanto caro.

Alfredo Paglione

Mecenate e ideatore

Un Mosaico per Tornareccio

A Tornareccio, nota come la “capitale abruzzese del miele”, il mecenatismo di Alfredo Paglione ha compiuto un miracolo, creando una seconda eccellenza che si è unita alla prima e che ha trasformato la sua cittadina natale anche nel paese dei mosaici attraverso un percorso che esemplifica in qualche modo un’impresa epicamente legata alla vita quotidiana: le opere musive accompagnano l’esistenza degli abitanti di Tornareccio come presenze familiari e feconde, di cui non si potrebbe più fare a meno. La cultura e l’arte diventano anche loro un miele purissimo ed arricchiscono questa amena cittadina. Nel curare la mostra di quest’anno, il cui tema è mirabilmente sintetizzato nella dedica ed invocazione “Per Maria”, abbiamo sollecitato gli artisti a vedere la figura della Beata Vergine come una donna dei nostri tempi, nella gioia ma purtroppo anche nel dolore più profondo. Oggi sempre di più il volto di Maria diventa ai nostri occhi anche quello delle tante donne massacrate per aver lasciato il proprio compagno, oppure quello delle quattro Missionarie della Carità uccise nello Yemen, e ancora quello delle sette studentesse italiane morte nell’incidente del bus in Catalogna, o quelli delle madri dei migranti e così via. In realtà la SS.Vergine è una donna e madre di oggi e, come ha detto il grande teologo belga Edward Schillebeechk, “Maria ha conosciuto la nostre stesse difficoltà”: è stata migrante, quando è dovuta fuggire in Egitto; ha perduto Gesù dodicenne nel tempio di Gerusalemme; ha visto suo figlio andarsene di casa senza soldi e senza alcuna sicurezza. Per questo è sempre presente fra noi e non ci abbandona mai. I trenta artisti che partecipano all’edizione di quest’anno hanno affrontato un tema così alto ed impegnativo con linguaggi ed approcci interpretativi molto diversi e proprio per questo quanto mai coinvolgenti, tali da indurre anche ad una riflessione sul ruolo della pittura nel mondo di oggi e soprattutto in rapporto all’idea di arte sacra o religiosa che dir si voglia. Nella dimensione complessa in cui ci troviamo immersi per mille motivi, non ha più senso voler individuare una tendenza formale dominante che esprima in modo univoco la temperie in cui viviamo. Il nostro è infatti il tempo della compresenza delle differenze, nel bene e nel male. E in tal modo, come scriveva Italo Calvino nelle sue Lezioni americane, va cercata “la pluralità dei linguaggi come garanzia di una verità non parziale”. Sempre più spesso l’arte più autentica ed intensa sta infatti nell’ombra, lontano dalle luci mediatiche e dalle logiche puramente speculative e finanziarie.

Questa mostra trova un riferimento ideale anche nelle lungimiranti parole del Cardinale Gianfranco Ravasi: “l’arte ha una naturale parentela con la fede, e le loro missioni dovrebbero essere analoghe: rompere la superficialità, varcare i confini, affacciarsi sugli abissi dell’essere e dell’esistere, trascendere i perimetri dell’evidenza ovvia”. In fondo, le opere ora esposte a Tornareccio ribadiscono proprio la necessità del cammino comune che arte e fede conducono verso il mistero.

Tiziana D’Acchille

Gabriele Simongini

Curatori edizione 2016

La manifestazione “Un mosaico per Tornareccio” è giunta alla XI edizione: un anno particolare, tutto dedicato alla figura di Maria. Nell’anno giubilare della Misericordia, Tornareccio vanta un museo tutto particolare, un museo diffuso, con splendidi mosaici che rendono il borgo del centro storico e delle vie adiacenti una vera e propria galleria a cielo aperto. La bellezza dei mosaici di Tornareccio sono l’espressione più bella della misericordia, ogni opera ci ricorda quanto è grande la misericordia di Dio e della Vergine.

L’amministrazione comunale ancora una volta è vicina all’Associazione A.M.A., a sostegno della bellezza che rappresenta e continuerà a rappresentare il nostro territorio, attraverso l’immagine di Maria nella creatività del mosaico.

Prof. Remo Fioriti

Sindaco di Tornareccio

UN MOSAICO PER TORNARECCIO

Ottanta opere realizzate, duecentosei artisti di fama internazionale coinvolti, undici curatori, tra critici, storici dell’arte, giornalisti, esperti, una collaborazione consolidata con Ravenna, la capitale mondiale del mosaico. È un museo del tutto particolare, quello di Tornareccio: un museo diffuso, con splendidi mosaici che colorano le vie e le piazze del piccolo borgo in provincia di Chieti, già noto come “capitale abruzzese del miele”. Sono installati sulle facciate delle case e sono stati ricavati da bozzetti di artisti che ogni anno vengono invitati a partecipare alla rassegna “Un Mosaico per Tornareccio”, ideata nel 2006 da Alfredo Paglione, gallerista, collezionista e ideatore di eventi d’arte, originario proprio del paese chietino, e poi diventato famoso in Italia e nel mondo con la sua galleria d’arte Trentadue, nel quartiere di Brera a Milano.

Ogni anno, l’Associazione Amici del Mosaico Artistico, che organizza l’evento con il coordinamento generale affidato ad Elsa Betti, affida la selezione degli artisti ad un curatore: dal 2006 ad oggi, si sono alternati in questo ruolo Maria Cristina Ricciardi (2006-2007), Elsa Betti (2008 e 2011), Laura Gavioli (2009), Gabriele Simongini (2010 e 2016), Giovanni Gazzaneo e Alfredo Paglione (2011), Guglielmo Gigliotti (2012), Carlo Fabrizio Carli (2013), Elena Pontiggia (2014), Francesco Gallo Mazzeo (2015), e Tiziana D’Acchille (2016, insieme a Simongini). Gli artisti vengono invitati ad inviare un bozzetto originale da esporre in una mostra che dura tutta l’estate: una giuria popolare e una di esperti, decreta il vincitore, che l’anno successivo sarà trasformato in mosaico dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi. L’artista più votato avrà diritto sempre l’anno successivo anche ad una mostra in contemporanea con l’esposizione dei nuovi bozzetti. Oltre a quello vincitore, anche altri bozzetti potranno diventare mosaici, grazie ad eventuali sponsor, che negli anni trascorsi non sono mai mancati, visto che sino ad oggi sono ben ottanta i mosaici installati, e visitabili trecentosessantacinque giorni l’anno.

Tra i grandi nomi dell’arte contemporanea che “espongono” nel museo a cielo aperto di Tornareccio ci sono, tra gli altri, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Gino Marotta, Gino Severini, Aligi Sassu, Ennio Calabria, Bruno Ceccobelli, Carlo Mattioli, Piero Guccione, Giuseppe Modica, Alberto Sughi, Ruggero Savinio, Riccardo Licata, Alessandra Giovannoni e Aurelio Bulzatti. Un museo sui generis, dunque, ma pur sempre un museo, con delle vere e proprie “sale”: dalla “piazzetta degli artisti”, nel centro storico, dove sono condensati mosaici “griffati” da artisti del calibro di Sassu, Severini, Mattioli, Sughi, Cascella, Ortega, alla via crucis in via del Carmine, con le quindici stazioni reinterpretate in chiave contemporanea, che conducono al santuario della Madonna del Carmine, fino al mosaico donato al Comune di Poggio Picenze, opera di Marotta. E come ogni museo che si rispetti altre attività lo animano: da una frequentatissima Scuola di Mosaico coordinata da Michele Berardi, che si svolge in estate, tenuta dal maestro mosaicista Marco Santi, al concorso “Il Balcone Fiorito”, per colorare ancora di più il paese dei mosaici.

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