Teramo, DANZA E RIFLESSIONI SUL MATERNO il 24 luglio

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Data
dal 24/07/2016
dalle 21:00 alle 23:30

Luogo
Teramo

Categorie


teatroEstate ricca di Residenze Artistiche al Teatro Spazio Electa di Teramo, a cura di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo. A partire dal 18 luglio Anouscka Brodacz e gli allievi del I Biennio della scuola di coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza, sono a lavoro per presentare ufficialmente al pubblico il progetto “Demetra e le storie perse” – riflessioni sul materno, il 24 luglio alle 21.00 al Teatro Spazio Electa.

Arte, mitologia, danza e filosofia unite in un tutt’uno per raccontare la storia di Demetra che perde Persefone rapita da Ade. Dea connessa con la maternità della terra e con la vegetazione, figlia di Crono e di Rea, sorella maggiore di Giove, era la madre di Persefone, venerata con lei ad Eleusi, il più importante rito misterico dell’antichità, dedicato alla madre e alla figlia, rito che conserva numerosi elementi della più antica potenza divina al femminile. Quando Ade rapì Persefone e la portò nel regno dei morti, Démetra cercò la figlia per tutta la terra e, nella sua ira, fece isterilire la vegetazione : in particolare i cereali, che essa aveva donato agli uomini. Si placò solo quando, per ordine di Zeus, Persefone potè risalire sulla terra e vivervi (come la vegetazione) una parte dell’anno. Il suo limite consiste nell´identificarsi nel solo ruolo di madre e nella difficoltà a lasciare andare le sue creature. La donna che incarna l´archetipo Démetra ha bisogno di comprendere che, come la natura con il ciclo delle stagioni insegna, il cambiamento è parte del ciclo naturale delle cose, e resistere ad esso significa solo ristagnare. La Dea della fertilità può essere madre di tante creature, di un figlio, di un animale, di un opera d´arte o di un progetto creativo. Ma qualsiasi sia l´oggetto del suo amore, deve imparare a lasciarlo andare, affinchè a sua volta segua il suo percorso. L’aspirazione a un amore materno incondizionato accompagna l’essere umano nel corso della sua vita e trova espressioni simboliche nello spettacolo, che attraversa le diverse riflessioni sul “materno” sviluppate durante un laboratorio con i giovani danzatori/coreografi del progetto. Riflessioni in forma di danza, immagine, video, musica, performance, installazione, azione. Un collage di sentimenti e paesaggi interiori vissuti dalla parte della madre e della figlia: desiderio di amore, protezione, bisogno, richiesta passiva, attaccamento simbiotico, privazione, ostacolo, possesso, frutto del seno, AMORE. Queste le parole chiave per percorrere con le interpreti la drammaturgia della danza, della scena, della performance.

Biglietti

Intero € 10,00; Ridotto € 8,00

Info e biglietteria

Teatro Spazio Electa -c/o Abruzzo Circuito Spettacolo- via Fedele de Paulis 9/a 64100 Teramo (accanto all’Hotel Michelangelo); tel. 0861/212593 da lunedì a venerdì dalle 15,00 alle 19,00.

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