Tagliacozzo, “COMMEMORAZIONE 500 ANNI DI TOMMASO DA CELANO”

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Data
dal 09/08/2017
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Luogo
Tagliacozzo

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I 500 ANNI DI TOMMASO DA CELANO AL FESTIVAL DI TAGLIACOZZO 

MERCOLEDÌ 9 AGOSTO – CICLO MUSICA IN CHIESA

CHIESA S. FRANCESCO, ore 21.15

CONCERTO EVENTO – “COMMEMORAZIONE 500 ANNI DI TOMMASO DA CELANO”

G.B. PERGOLESI: Stabat Mater

G.F. TELEMANN: Concerto per viola e orchestra

con la straordinaria partecipazione di

Silvana FROLI, Soprano

Irene MOLINARI, Mezzosoprano

Luca IMPROTA, Prima Viola Teatro di San Carlo di Napoli

ORCHESTRA FILARMONICA DEL FESTIVAL – OFB

Direttore: Paolo BIANCALANA

 

Silvana Froli (…) esibisce voce di generosa ampiezza,

registro acuto spavaldamente aggredito con esiti per lo più felici e un coinvolgimento espressivo che non lascia indifferenti.”

(Fabrizio Moschini – Opera Click)

 

Il direttore artistico Jacopo Sipari invita tre straordinari solisti insieme per un evento di grande importanza per la Città di Tagliacozzo: la Solenne Commemorazione dei 500 anni della traslazione del corpo del Beato Tommaso da Celano, autore della nota sequenza liturgica del Dies Irae, primo biografo di San Francesco, dal monastero di San Giovanni in Val dei Varri alla chiesa conventuale di San Francesco a Tagliacozzo, città dove il beato morì.

Tommaso da Celano (Celano, 1190 circa – Val de’ Varri, 1265 circa) è stato un religioso, poeta e scrittore italiano.

Entrò nell’Ordine francescano attorno al 1215. Non fu, quindi, uno dei primi discepoli del santo di Assisi, ma lo conobbe personalmente. Nel 1221 si propose per partecipare a una missione in Germania con Cesario di Spira per promuovere il nuovo ordine francescano, e nel 1223 fu nominato “custode unico” (custos unicus) della Provincia renana dell’ordine, che comprendeva Colonia, Magonza, Worms, e Spira.

Dopo un paio d’anni, tornò in Italia e fu presente a due eventi notevoli della biografia di san Francesco d’Assisi: la morte del poverello di Assisi (3 ottobre 1226) e la sua proclamazione a Santo (16 luglio 1228).

Fu incaricato dal papa Gregorio IX di redigere una Vita del santo di Assisi; risultata insoddisfacente per una parte dei francescani (che si dividevano tra Spirituali e Conventuali), la Vita ebbe una seconda redazione, coadiuvata da testimonianze di altri francescani che avevano seguito Francesco da vicino. Come è noto, tutti questi scritti furono poi sostituiti ufficialmente dalla Legenda maior di Bonaventura di Bagnoregio e condannati alla totale distruzione.

Nel 1260 Tommaso ottenne il suo ultimo incarico, direttore spirituale di un convento di Clarisse nei pressi di Tagliacozzo (AQ), ove morì attorno al 1265.

Il concerto di Telemann, scritto all’inizio del XVIII secolo, è il primo brano scritto per viola solista a noi pervenuto. Il compositore tedesco dimostra profonda conoscenza delle potenzialità espressive dello strumento e ne valorizza il suono caldo e profondo. Il Festival è orgoglioso di accogliere come interprete raffinato di questo capolavoro musicale il brillante maestro Luca Improta. Diplomato in violino e viola con il massimo dei voti presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida dei Maestri D. Gay e C. Pavolini si perfeziona alla Musikhochschule di Stoccarda con il M° W. Merckel, con il M° P. Vernikov presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e con il M° B. Giuranna presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Collabora con direttori di fama internazionale, quali R. Chailly, E. Gardiner, Z. Mehta, L. Mazel, C. Abbado, D. Gatti e tanti altri. Nel 2004 è stato scelto dal M° Claudio Abbado per collaborare con l’Orchestra Mozart. Dal 2008 ricopre il posto di prima viola presso l’Orchestra della Fondazione Teatro San Carlo di Napoli in cui si esibisce anche come solista.

Jacopo Sipari sceglie per la seconda parte del programma uno dei capolavori indiscussi della musica sacra, lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi affidata alle voci di due tra le più belle voci del mondo musicale italiano per un duetto inedito e denso di forti emozioni: Silvana Froli, tra le più note interpreti della musica di Puccini, già straordinaria Tosca, Cho Cho San, Mimì e Suor Angelica in alcune tra le più imponenti produzioni della Fondazione Festival Pucciniano e di alcuni degli enti lirici piu’ importanti d’Italia, e Irene Molinari, mezzosoprano rossiniano di rinomata fama diplomata e laureata con lode in Canto presso il Conservatorio di Musica di S. Cecilia in Roma, vincitrice di concorsi lirici nazionali ed internazionali quali: VIII Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino” (3° premio); “Un Concorso per Mascagni” III edizione – Fondazione Teatro Goldoni di Livorno (1° premio assoluto).

A dirigere il concerto e l’Orchestra Filarmonica di Benevento il M° Paolo Biancalana, diplomato in pianoforte e in composizione col massimo dei voti, laureatosi quindi in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida del M° A. Pinzauti.

 

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