San Demetrio ne’ Vestini, Festa medievale nel borgo di Stiffe il 25 aprile

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Data
dal 25/04/2016
dalle 10:00 alle 18:00

Luogo
San Demetrio ne' Vestini

Categorie


13051534_1673884269581363_323744923372698087_nFesta medievale nel borgo di Stiffe
25 aprile
(dalle ore 10 alle ore 18)

Allestimento di un campo medievale con tiro con l’arco e balestra, artigiani, falconieri, giocolieri, mangiafuoco, serpenti, figuranti e musici.
(foto di Studio Impressions)

I tornei e le giostre si diffusero in tutta Europa a partire dal XII secolo ed assunsero sempre maggiore importanza, divenendo assai fastosi e spettacolari. I tornei nacquero per l’allenamento fisico e militare dei nobili nei periodi invernali.
L’occupazione principale dei nobili nel medioevo erano le campagne militari, che si tenevano, tranne rari casi nei mesi caldi: in quelli freddi gli eserciti venivano sciolti e per alcuni periodi il freddo impediva anche di occuparsi della caccia. Ciò causava un infiacchimento del fisico e dei riflessi e la soluzione venne trovata nell’organizzare battaglie simulate.
Originariamente prevedevano battaglie con alto rischio di morte, ma nel XIII secolo si diffuse l’uso di utilizzare lance spuntate e spade senza punta né taglio. I tornei si svolsero ancora fino al XVII secolo, ma la Chiesa e le Monarchie ne limitarono nel tempo gli aspetti più sanguinosi, esaltandone l’aspetto prettamente sportivo e cavalleresco. L’organizzazione degli eventi divenne sempre più rituale e sontuosa, codificata da un complesso cerimoniale. Le armature dei cavalieri divennero sempre più ricche e personalizzate con bardature e colori sgargianti.
Tutto era un pretesto per festeggiare: si festeggiavano le vittorie dei sovrani, l’elezione di un pontefice, l’arrivo di personaggi di gran conto e le nozze.
Principi, artisti, letterati si applicavano ad organizzare queste feste; addirittura lo stesso Leonardo da Vinci fu costretto a ideare macchine colossali per cortei nuziali o celebrativi, a disegnare costumi, ad organizzare fuochi d’artificio, e per queste occasioni gli artisti scrivevano versi d’occasione. A volte le piazze si trasformavano in circo o in terreno di caccia. In occasioni speciali venivano allagate artificialmente per simulare una battaglia navale o per rivisitare un mito in cui apparivano mostri marini di cartapesta.

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