Rocca San Giovanni, Wine, food &… THEATRE il 27 agosto

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Data
dal 27/08/2016
dalle 20:00 alle 23:30

Luogo
Rocca San Giovanni

Categorie


Sabato 27 agosto ore 20.00 – Wine, food &… THEATRE

Cena e spettacolo “Arturo lo Chef – Un cuoco di Villa S. Maria” da John Fante, di e con Stefano Angelucci Marino

Torre Vinaria Cantina Frentana, Via Perazza 32 – Rocca San Giovanni (CH)

Info e prenotazioni 333-3169737 torrevinaria@gmail.com

Nello spettacolo Arturo, un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l’avventura di un ragazzo che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande chef, arriverà a lavorare in uno dei più famosi ristoranti di Los Angeles, e lì…

Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni ’90 , degli inizi all’Alberghiero, la passione per i fornelli, degli scontri con i genitori, l’arrivo a Los Angeles, i primi amori, i colleghi e la dura vita di cucina.

Attraverso la storia di Arturo e della sua famiglia vogliamo costruire uno spettacolo che riesca a raccontare pezzi , stralci , spaccati di vita dei giovani cuochi di oggi, i loro sogni, i loro problemi, le sconfitte e i trionfi.

Il giovanissimo Arturo in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti adulti del “clan“ spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane cuoco oramai pronto alla conquista del mondo (ossia l’America, gli Stati Uniti d’America) significa solo emarginazione e disprezzo.

Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’America come terra da conquistare. Conquistare l’America, il successo, la notorietà attraverso la grande passione per la cucina… e farla finita con l’ Abruzzo!

Da quel momento Arturo vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione “moderna“) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.

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