Raccontiamo Pescara il 27 luglio

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Data
dal 27/07/2016
dalle 21:30 alle 23:30

Luogo
Pescara

Categorie


1 - manifesto 27 luglio“Raccontiamo Pescara” è uno spettacolo-narrazione curato da Licio Di Biase con l’obbiettivo di estendere sempre più la conoscenza della storia della città di Pescara.

L’evento, presentato da Mila Cantagallo, si terrà al Parco dei Gesuiti mercoledì 27 luglio 2016 alle ore 21.15 e si articolerà in vari momenti. Ci sarà lo spazio dedicato alla narrazione di Licio Di Biase che parlerà del concetto delle “rughe” e degli “otto luoghi identitari”.

Ci saranno letture e sketch dedicati a momenti della vita della città con gli attori Luigi Ciavarelli, Rossella Micolitti e Assunta Dezio. Poi, verrà trasmesso un video con un’intervista a Restituto Ciglia curata da Mila Cantagallo e Licio Di Biase. E al termine ci saranno le letture di Vincenzo Olivieri di sonetti e quartine di Gabriele D’Annunzio scritti in dialetto e recentemente pubblicati nel libro “D’Annunzio e il suo dialetto” scritto da Licio Di Biase e Daniela D’Alimonte.

Il tutto condito con due momenti musicali con la Compagnia di Canto Popolare “Abruzzo Forte e Gentile” e con il “Coro Gospel Sound Machine” che canteranno brani della tradizione musicale abruzzese.

La Compagnia di Canto Popolare ha tra i suoi protagonisti: Daniela Senepa, Daniela Arcieri Mastromattei, Livio Marinucci, Rossella Micolitti, Selenia Secondi e Saverio Secondi.

Il Coro Gospel Sound Machine, coro di grande spessore professionale ed artistico, è diretto dal Maestro Paolo Zenni, con Giò Angiolillo.

Le musiche dello spettacolo sono organizzate da Nicola Di Nardo, Antonio e Fabrizio Cilli e Franco Mincarini.

I Balli, che ruoteranno intorno alla “Saltarelle”, sono organizzati da Anna Anconitano.

Una serata per far conoscere il passato di una città che ha smarrito totalmente il senso dell’appartenenza, rinchiusa nei propri confini. Una città che deve fare i conti con un passato ricco di importanza, ma umiliata dalla disattenzione delle classi dirigenti e che oggi deve aprire i propri confini alle realtà circostanti. Una città che con umiltà, ma determinazione, deve essere guida di un territorio oggi in forte affanno.

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