Pratola Peligna, CLOWNS FROM OTHER SPACE live il 30 luglio

Sto caricando la mappa ....

Data
dal 30/07/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Pratola Peligna

Categorie


276ecfa5-a863-4320-9339-fc20b54390ceSabato 30 luglio, Pratola Peligna (AQ), ingresso gratuito

Sono in cinque, sono giovani, abruzzesi e soprattutto sono devoti ad una loro personalissima visione del rock, che il prossimo weekend porteranno in due festival abruzzesi: sabato 30 luglio allo Streetambula Music Festival di Pratola Peligna (AQ) (dalle 17, ingresso gratuito, con Two Guys One Cup, Putan Club, Voina Hen e Giorgio Canali) e domenica 31 luglio al Woodrock River Festival di Prati di Tivo (TE) (dalle 18, ingresso gratuito, con Zenith, Nojuba e Luminal).
Sono i Clowns From Other Space, formazione che ha debuttato lo scorso novembre con “Zeng”, primo lavoro anticipato dal singolo “Eze’s Story”, a cui ha fatto seguito da poche settimane il nuovo videoclip. “How To Become A Fool”, questo il titolo de brano, accompagna le immagini di un viaggio onirico interamente ripreso in soggettiva, un vero e proprio incubo orrorifico che coinvolge e fagocita tutto e tutti, giungendo ad un finale drammatico. Un lavoro sconvolgente e parecchio imprevedibile come lo sono i brani del disco d’esordio.

Come infatti dicono i Clowns From Other Space “Zeng non è una porta che si fa aprire da molte chiavi, ma una chiave che apre molte porte”. Ed è questo forse il modo migliore per definire le tante suggestioni di un lavoro nato da un anno e mezzo di scrittura e arrangiamento dei brani da parte di tutta la band.

“Zeng” mescola infatti sfumature garage, afflati new-wave, lividi bagliori psichedelici, atmosfere oniriche e molto altro, in linea con i tanti e diversi ascolti della formazione. Il tutto sostiene un songwriting decisamente lirico, dal quale nascono sia dilatazioni strumentali che brani più impattanti. E’ un sound d’oltreconfine quello dei CfOS e riesce a mantenere lungo tutta la tracklist una propria tensione e coerenza, variando invece a livello tematico tra canzoni sull’incomunicabilità fra le persone, brani d’amore, riflessioni sul riscatto degli istinti primari e critiche alla società dei finti pensatori.

“Zeng” si apre con l’ultimo brano scritto dai Clowns e si chiude con la prima traccia composta molti mesi fa. Le due estremità racchiudono il resto degli episodi che può essere suddiviso approssimativamente in due parti: la prima, più diretta e definita; la seconda, più oscura e criptica; mentre al centro “In The Presence Of The Lady Truth” fa da cesura. A rappresentare tutto questo il titolo “Zeng”, un riferimento al personaggio storico Zeng Guofan, militare, politico e scrittore cinese vissuto nel pieno del XIX secolo. La scelta di questa figura rappresenta appieno il tema del doppio (da spietato generale a fine critico letterario, da incorruttibile uomo di stato a soggetto debole nei confronti dei forti) che è fondamentale nell’economia di significati del disco .

Tuttavia la cultura cinese ritorna anche in “Wall Of Tzu”, con un riferimento al libro del filosofo e militare Sun Tzu “L’arte della guerra”, mentre “In The Presence Of The Lady Truth” prende spunto dal “Secretum” di Petrarca, raccordando riferimenti diversi in una sola poetica unitaria. Così del resto avviene per le molteplici direzioni musicali di una band di autentici esploratori del Suono che, senza trovate eccentriche ma con forte coerenza, sa coniugare una capacità di evocazione straordinaria ad una forte libertà creativa.

Biografia

I Clowns From Other Space si formano fra le strette mura di un ufficio comunale, dove passano intere nottate a conversare, litigare e soprattutto a tentare di raccontare, attraverso la musica, il vastissimo ventaglio delle emozioni umane.
Il viaggio ha ufficialmente inizio in un caldo pomeriggio del 2012, quando quattro ragazzi in cerca di un cantante si ritrovano di fronte ad uno sgraziato e silenzioso personaggio, Cesare, che riuscirà incredibilmente ad ottenere da Stefano, Luca, Matteo e Lorenzo un contratto a tempo indeterminato. In quegli stessi, concitati giorni, viene fuori il nome ufficiale del progetto, l’impronunciabile Clowns From Other Space, che poi è un omaggio ad un film cult di dubbio valore artistico.
Nei primi giorni dell’inverno dell’anno successivo i cinque iniziano a cimentarsi nella disordinata composizione di brani inediti, ottenendo un immediato successo nel circolo anziani confinante la sala prove.
Dopo due anni ed una auto pre-produzione da due lire, i cinque entrano in studio di registrazione per realizzare in primo disco. Luca intanto lascia la band per dedicarsi alla scrittura di post su Facebook e quindi i pagliacci coinvolgono l’ingenuo diciottenne Federico, che insegna, con difficoltà, che cos’è un accordo agli increduli nuovi compagni di viaggio.
Il 7 Novembre 2015 è uscito il frutto di ore di discussioni, sconfitte e soddisfazioni; Zeng è un disco dedicato alla prospettiva distorta attraverso la quale la band guarda ed affronta il mondo.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: