Pescara, convegno sul Patrimonio Storico-architettonico il 4 ottobre

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Data
dal 04/10/2016
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
Pescara

Categorie


Martedì 4 ottobre alle ore 18 presso la Sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara si terrà un convegno organizzato dal Comitato “Pescaratutela/selfie” con l’obiettivo di approfondire i temi legati alla tutela del Patrimonio Storico-architettonico della città di Pescara dopo la  riadozione, da parte del Consiglio Comunale, della variante al Piano regolatore  che determina le condizioni per la tutela.

Infatti,  dopo un percorso lungo da parte dell’apparato tecnico dell’Ente, a cui hanno contribuito diverse professionalità del settore urbanistico e formativo del territorio e sulla base della lettura del processo di formazione e stratificazione del territorio urbano e della letteratura esistente, sono stati perimetrali sette ambiti,  contesti storici sui quali si fonda l’attuale impalcatura urbana e storica della città. Si tratta di aree in cui la soglia di attenzione è comunque più alta, aree detti ambiti. Questi sono: il Quadrilatero Centrale, Castellammare Nord, Castellammare Ville, Portanuova, Pineta, gli ambiti dei Piani di Recupero e il nuovo Cento storico.

Hanno lavorato alla determinazione di questa variante un commissione composta da:  architetto Giuseppe Di Girolamo – funzionario Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo;  professor Claudio Varagnoli del Dipartimento Architettura Università D’Annunzio;  architetti Barbara Ferri, Stefano Cecamore, e la dirigente del Settore Emilia Fino coadiuvata da Francesca Marzetti e da Paola De Rossi. Ma va ricordato anche la Dott.ssa Patrizia Tommasetti che ha lavorato in seno a tale commissione.

Il Consiglio comunale ha stabilito anche favorevolmente di istituire anche un Osservatorio permanente sul Recupero dell’Edilizia e degli Spazi pubblici nei centri storici per sostenere i processi decisionali del Comune, affinandone le capacità analitiche, progettuali e di controllo. Per questo, l’Osservatorio ha il compito di diffondere informazioni sul centro storico, di fornire servizi a sostegno della pianificazione urbana, e in generale di contribuire ad ottimizzare la gestione operativa degli interventi sul territorio”.

A proposito della riadozione della variante Licio Di Biase, coordinatore del Comitato Pesacaratutela/selfie ricorda: “Un paio di anni fa, ci fu un ricorso al TAR per chiedere l’annullamento della “Variante al PRG per la tutela del Patrimonio Storico-Architettonico del Comune di Pescara”  approvato  dal Consiglio Comunale di Pescara il 14 marzo del 2014 e il Tar, avendo individuato delle anomalie procedurali, annullò il provvedimento. Immediatamente in città si sono attivate realtà ambientaliste, culturali e semplici associazioni per invitare l’Amministrazione Comunale a riprendere il percorso per la riadozione del provvedimento. La tutela del Patrimonio Storico-Architettonico della nostra Città nasce da una rivisitazione di un censimento già fatto all’inizio degli anni ’90 e ricordato come il provvedimento Bartolini-Salimbeni. A questa rivisitazione hanno lavorato, successivamente, tra gli altri, il Prof. Claudio Varagnoli del Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio”, la Dott.ssa Patrizia Tomassetti, funzionario della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo ed altri funzionari e professionisti. Oggi, il lavoro è stato arricchito anche da altre presenze e soprattutto dall’attivismo del Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli, che ha raccolto le sollecitazioni della città. L’idea dell’adozione del provvedimento, a cui lavorai io e Maurizio Acerbo, ma con il sostegno convinto di vari settori del Consiglio Comunale, scaturiva dai disinvolti abbattimenti che negli ultimi anni erano ripresi con intensità tesi alle “distruzioni ed eliminazioni delle tracce della città che rappresentano anche gli elementi della città consolidata”. Oggi, l’Amministrazione Comunale ha ridato speranza ad una città che non può eliminare i segni della città consolidata, che non può distruggere i segni del passato. E così, il Sindaco Marco Alessandrini e il Presidente del Consiglio Antonio Blasioli, con il concorso di tutte le forze politiche, hanno condotto in porto l’approvazione del provvedimento opportunamente rivisto. La città che piange per l’abbattimento della stazione di Porta Nuova, della Centrale del Latte e della Filanda Giammaria oggi trova una parziale, ma significativa, compensazione in questo nuovo atto che rimette al centro dell’attenzione la città che non c’è e quella che rischia di non esserci più. Le famose “rughe” che cercano di non subire ulteriori lifting”.

 

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