Pescara, 26° SCRITTURA E IMMAGINE FILM FESTIVAL il 25 novembre

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dal 25/11/2016
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Pescara

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foto-festivalTutto pronto per l’apertura del 26° Scrittura e Immagine Film Festival venerdì 25 novembre al Mediamuseum di Pescara dove alle ore 18,00 interverrà lo storico e critico cinematografico Giovanni Spagnoletti che introdurrà ad una delle rassegne del festival dedicata al “Free Cinema” inglese: il Free cinema fu un movimento cinematografico inglese, culturale, sociale e politico (esplicitamente di sinistra) degli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, di forte contestazione del cinema britannico dell’epoca, inserito nel più ampio contesto internazionale delle “nuove onde” cinematografiche emerse in molte cinematografie nazionali fra la fine degli anni cinquanta e gli anni sessanta.

Tra le altre rassegne “Orizzonti”, dedicato alle ultime uscite del panorama cinematografico internazionale e “Cortinconcorso”.

Infine, nell’ambito dell’ampia rassegna “Scrittura e Immagine” una sezione, in particolare, renderà omaggio ad alcuni premi Nobel come Bob Dylan (Io non sono qui) e Gabriel Garcia Marquez (Gabo).

Oltre all’incontro con Spagnoletti, saranno ospiti del festival anche lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo (lunedì 28 novembre) e Alberto Sironi (martedi 29 novembre), autore della serie televisiva, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri,  “Il Commissario Montalbano”.

Venerdi 25 novembre, dopo l’incontro con il critico Spagnoletti, sarà proiettato alle ore 19,00 “Trainspotting” di Danny Boyle: ventenne di Edimburgo, Mark Renton ha scelto per sé “un’onesta e sincera tossicodipendenza” in modo da non doversi preoccupare del sesso, del lavoro o dei rapporti sociali. Ha degli amici o meglio dei compari con cui rubacchiare, parlare a vuoto, bere birra e bucarsi le vene: sono Sick Boy, tutto provocazioni e capelli ossigenati, Begbie, imprevedibilmente violento e alcolizzato, Tommy, che cerca di star fuori dal giro dell’eroina, e Spud, forse l’unico di cui può fidarsi. Tra tentativi di disintossicazione, ricadute e un inatteso colpo che può cambiare la vita a tutti, Mark forse entrerà a far parte dell’odiata, ma rispettabile società.

Infine alle ore 21,00 “Rara – Una strana famiglia” di Pepa San Martìn: Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un’inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie. L’inquietudine della protagonista è il motore del film, come racconta il primo lungo piano sequenza all’interno della scuola, ma viene pian piano messo in prospettiva dalla battaglia legale tra il padre e la madre: qualcosa di molto più grande della ragazzina, che la supera e la esclude, ma nasce sul terreno fertile del suo smarrimento. Pepa San Martìn e la sceneggiatrice Alicia Scherson sono partite da una storia vera per fare un film che della verità si cura da cima a fondo: della verità della finzione. Il clima nel quale si svolge e ci avvolge Rara, infatti, è familiare prima di tutto perché appartiene alla verità della famiglia come luogo di convivenza, di tensioni e di affetti, e dunque a tutte le famiglie, a tutti i figli in quanto figli e ai genitori in quanto genitori. Nonostante il film opponga drasticamente il calore della casa materna di Sara alla fredda perfezione di quella del padre, con uno schematismo un po’ spinto (com’è, forse, per l’episodio del gattino), la figura dell’uomo non è mai ritoccata in negativo, la regista non disegna più ombre su di lui di quanto non faccia su altri (si potrebbe notare che, a suo modo, illumina tutti i personaggi, ammorbidendoli), ma, come la paura di Sara di essere diversa dagli altri la porta a sentirsi tale, la preoccupazione del padre per un evento senza peso ci porta verso un finale che non ci aspettiamo e che non vorremmo.

 

L’ingresso agli incontri ed alle proiezioni è libero.

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